Una startup che punta sulle api – e sulla bellezza – per ricostruire la biodiversità.
Nelle mappe ecologiche, le api sono un indicatore discreto ma decisivo: dove prosperano, l’ambiente è in equilibrio; quando diminuiscono, gli ecosistemi iniziano a soffrire. Da questa consapevolezza è nata Bee It, realtà italiana che ha scelto un approccio diretto e concreto: creare cosmetici naturali ed ecocompatibili come “prodotti manifesto”, capaci di raccontare e sostenere la missione Save the Bees, così da finanziare aree dedicate in cui gli insetti impollinatori possano ritrovare spazi sicuri dove nutrirsi e riprodursi.
Fondata da Nicola Iacopelli, con una lunga esperienza manageriale nel settore cosmetico professionale e in quello farmaceutico, l’azienda ha realizzato in meno di tre anni cinque oasi distribuite in varie regioni: Rovigo, Milano (con un apiario a scopo educativo), Cuneo, Besana in Brianza e Manduria.
Il funzionamento è semplice: attraverso l’acquisto di prodotti di uso quotidiano – shampoo, creme, trattamenti per il corpo – si finanzia il recupero di terreni sottratti all’agricoltura intensiva e riconvertiti in habitat favorevoli alle api. Ogni oasi viene affidata ad apicoltori professionisti, che selezionano e coltivano specie vegetali utili alla biodiversità, migliorano la qualità del suolo e garantiscono una fonte di nutrimento costante.
Un aspetto fondamentale è il legame con i territori: i proventi generati dalle vendite vengono reimpiegati nella stessa area geografica, creando un circolo virtuoso che coinvolge negozi, consumatori e apicoltori locali.
La sostenibilità ambientale è al centro del progetto: packaging riciclabili e certificati, formulazioni naturali e ingredienti completamente tracciabili.
Ma ciò che distingue davvero Bee It è la volontà di rendere tangibile l’impatto delle scelte d’acquisto, mettendo in evidenza il rapporto diretto tra prodotto e tutela dell’ambiente. Per questo nei punti vendita vengono esposte arnie vere, recuperate e restaurate, trasformate in oggetti narrativi e strumenti partecipativi: ogni negozio può personalizzarle per contest e iniziative dedicate. Alla fine della stagione, le arnie tornano nelle oasi, “firmate” dai clienti che hanno acquistato i prodotti, completando un gesto simbolico di ritorno alla natura.
Il progetto ha attirato l’attenzione ben oltre il mondo beauty: Bee It è stata premiata al Festival del Cinema di Venezia come “Miglior azienda italiana dedicata alla sostenibilità”, e ha ottenuto al SANA di Bologna il Bio Award nella categoria Charity. Collaborazioni come quella con il Maestro Iginio Massari hanno ampliato ulteriormente la visibilità, estendendo il racconto della salvaguardia della biodiversità anche al settore della pasticceria e alle filiere alimentari.
Oltre ai cosmetici, Bee It sta sviluppando una linea dedicata ai bambini, accompagnata da audiolibri e materiali educativi, con l’obiettivo di avvicinare famiglie e piccoli al tema della biodiversità attraverso strumenti semplici e coinvolgenti.
È in arrivo anche una linea solare, affiancata da costumi realizzati con materiali ricavati dalle plastiche recuperate in mare, insieme ad altri progetti destinati a finanziare nuove oasi. Tra questi, un’iniziativa dedicata al miele: quello prodotto in eccesso nelle oasi – solitamente lasciato alle api o scartato – sarà invasettato e venduto per sostenere ulteriori interventi di tutela.
La startup è inoltre pronta a diventare Società Benefit, un passaggio coerente con la filosofia alla base del progetto.
Alla radice di Bee It non c’è la pretesa di proporre soluzioni definitive, ma la volontà di costruire un modello replicabile, fatto di azioni concrete, spazi reali e partecipazione diretta delle persone.
Non un grande piano astratto, ma una serie di passi misurabili che, nel tempo, possono contribuire alla creazione di ecosistemi più forti e resilienti.







