Era il 1972, un’annata disastrosa per il vino in tutta Italia… eppure, in mezzo a tanta sventura enologica, nacqui io. Un segno? Forse. O forse solo il destino che già allora aveva deciso di farmi scorrere il vino nelle vene.
Sono cresciuto a latte e Sangiovese, a pane vino e zucchero, quando ancora il vino si beveva a tavola con la famiglia e non si chiamava “degustazione” ma “un goccio”.
Nel 2010 ho coronato una passione diventando sommelier, ma in realtà lo ero già da bambino, quando annusavo i bicchieri degli adulti e cercavo nei profumi qualcosa che parlasse al cuore.
Nel 2016 ho deciso di aprire il mio blog, www.sommelier-naso-d-vino.com, e da allora non ho più smesso di raccontare. Racconto calici, storie, terre, sogni imbottigliati.
Ho scritto due libri sul vino, ma ne ho ancora mille dentro. Scrivo per testate eno-giornalistiche e, soprattutto, ascolto: perché ogni vino è una voce, ogni produttore è un poeta della terra, e ogni sorso è un viaggio.
Se stai cercando tecnicismi e punteggi, hai sbagliato cantina. Io ti porto con me fra i filari, ti faccio annusare le mani di chi lavora, ti faccio sentire il respiro del vino quando si apre nel bicchiere.
Perché io non seguo le mode, seguo il naso.
E ti porto con me, sempre.
#vadovetiportailnaso
