Corri la Vita 2026, Firenze corre per la prevenzione

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Corri la Vita 2026, Firenze corre per la prevenzione e riscopre la sua bellezza

 

Domenica 27 settembre torna CORRI LA VITA.

La 24ª edizione porta in città migliaia di persone, oltre 68 luoghi della cultura da visitare gratuitamente e un messaggio che riguarda tutti: conoscere la propria salute è il primo passo per prendersene cura.

Ci sono appuntamenti che appartengono ormai alla città quanto le sue piazze, i suoi musei e le sue abitudini, CORRI LA VITA è uno di questi. La domenica di fine settembre in cui Firenze cambia colore, le magliette ciclamino cominciano a comparire sulle strade già dalle prime ore del mattino e il centro si riempie di persone che corrono, camminano, si incontrano. Quest’anno sarà il 27 settembre, per la 24ª edizione della manifestazione nata nel 2003 per sostenere la prevenzione e la lotta contro il tumore al seno.

La partenza sarà alle 9.15 dal Parco delle Cascine, lungo l’Arno, e l’arrivo in Piazza della Signoria, sotto la Loggia dei Lanzi. Due i percorsi tra cui scegliere, con un tracciato più lungo rispetto alle precedenti edizioni per chi preferisce vivere la giornata correndo. A dare il via sarà Claudio Stecchi, primatista italiano indoor nel salto con l’asta, scelto come starter di questa edizione. Ma il punto, anche quest’anno, non è soltanto arrivare al traguardo.

La prevenzione, prima di tutto

CORRI LA VITA nasce infatti intorno a un tema preciso: sostenere concretamente le donne che affrontano un tumore al seno e, allo stesso tempo, diffondere una maggiore cultura della prevenzione. Dal 25 al 27 settembre, in Piazza della Repubblica, il Villaggio della Salute sarà dedicato proprio a questo: saranno presenti attività di screening gratuito e materiali informativi sulla prevenzione primaria e secondaria.

Parlare di prevenzione significa anche creare occasioni in cui le persone possano informarsi, fare domande e comprendere meglio l’importanza della diagnosi precoce.

Una domenica tra arte e musei

C’è poi un motivo per cui CORRI LA VITA è diventata una giornata così particolare per Firenze: la corsa non finisce necessariamente al traguardo. Con la maglietta ufficiale o il certificato di iscrizione sarà infatti possibile accedere gratuitamente a oltre 68 luoghi della cultura, tra Firenze, la Città Metropolitana e altre località toscane.

Per chi conosce già bene il centro storico, può essere l’occasione per guardare la città da un’altra prospettiva. Per chi arriva da fuori, un modo per trasformare un weekend dedicato alla manifestazione in una piccola esplorazione del territorio.

Tra le aperture e le iniziative del 2026 ci sono Palazzo Strozzi, con Broken. Il potere del frammento, Palazzo Buontalenti, con OPEN: A New Civic Space for Art and Science, il Museo Sant’Orsola, l’Oratorio di San Sebastiano detto dei Bini e l’ex convento di San Giovanni della Calza, dove si conserva il Cenacolo affrescato da Franciabigio nel 1514.

Ci sarà anche la possibilità di visitare l’Impianto di potabilizzazione dell’Anconella, oltre all’Accademia delle Arti del Disegno, all’Accademia dei Georgofili e al Museo della Misericordia.

E il percorso culturale non si ferma a Firenze. Tra le destinazioni coinvolte ci sono il MUDY – Museo Dynamo a Fornaci di Barga, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e il Museo della Paglia di Signa. Particolarmente interessante è anche la partecipazione della rete MUDEV – Museo Diffuso Empolese Valdelsa, con luoghi come il Museo Leonardiano di Vinci, Casa Boccaccio a Certaldo, il Museo della Ceramica di Montelupo e la Gerusalemme di San Vivaldo. Per i partecipanti, la gratuità sarà estesa anche a domenica 4 ottobre.

Il colore del 2026 è il ciclamino

La maglietta ufficiale, come sempre firmata Ferragamo, sarà il segno più riconoscibile della giornata. Quest’anno cambia tonalità e sceglie un ciclamino intenso, destinato a diventare il colore dominante di Firenze per qualche ora. Chi non potrà partecipare alla corsa potrà comunque sostenere CORRI LA VITA acquistando la maglietta con una donazione minima di 10 euro, anche a distanza.

Sono numerose le realtà fiorentine che hanno deciso di partecipare alla raccolta: da Badiani, con il Sorbetto Dragon Fruit creato per l’occasione, a Conad, Carapelli Firenze e al Consorzio Il Cappello di Firenze. Una rete che coinvolge anche il commercio di vicinato attraverso la Staffetta delle Botteghe.

Il rapporto con la città passa anche dallo sport. Torneranno infatti le Florence Dragon Lady LILT, che attraverseranno l’Arno in dragon boat, mentre la comunità Erasmus parteciperà alla manifestazione nell’ambito della Settimana Europea dello Sport.

Correre per qualcuno

Tra le piccole tradizioni di CORRI LA VITA c’è anche quella dei pettorali emozionali. Chi arriva con la maglietta 2026 può ritirare gratuitamente un pettorale ai varchi e dedicarlo alla persona per cui ha scelto di partecipare. Un gesto semplice e molto personale. In una manifestazione che riunisce migliaia di persone, restituisce alla giornata il suo significato più intimo.

Dai progetti fiorentini a una rete nazionale

I fondi raccolti continueranno a sostenere realtà che lavorano ogni giorno sul territorio, tra cui AOU Careggi e il Ce.Ri.On. ISPRO-LILT di Villa delle Rose, oltre alle borse di studio di SenoNetwork e al sostegno alla Fondazione Italiana di Leniterapia FILE.

Una novità importante riguarda il Bando CORRI LA VITA, che dal 2026 amplia il proprio raggio d’azione a livello nazionale. L’obiettivo è sostenere nuovi progetti selezionati dal Comitato Scientifico e portare il contributo della manifestazione anche oltre la Toscana.

La campagna di quest’anno porta inoltre la firma dell’artista Chiara Xie, che ha scelto di dedicare l’immagine alla Basilica di Santa Maria Novella. Forse è proprio qui che si trova il filo conduttore di questa edizione: Firenze come luogo in cui salute, arte, sport e partecipazione possono convivere senza bisogno di essere separati.

Il 27 settembre si correrà, certo. Ma ci sarà anche chi camminerà, chi visiterà un museo, chi farà uno screening, chi indosserà semplicemente quella maglietta e chi la dedicherà a qualcuno. Tante ragioni diverse, per una stessa giornata, e una città che, ancora una volta, sceglie di esserci.

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