Dieta KETO: è davvero vincente per perdere peso?

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La dieta Keto (abbreviazione di cheto o chetogenica) è un regime alimentare a basso  contenuto di carboidrati e alto contenuto di grassi, con una moderata  quantità di proteine. L’obiettivo principale è indurre uno stato metabolico chiamato chetosi, in cui il corpo, non avendo abbastanza glucosio (proveniente dai carboidrati), inizia a bruciare  grassi come fonte principale di energia, producendo dei composti chiamati chetoni. 

Ma cos’è la Chetosi? In condizioni normali, il corpo usa i carboidrati come fonte principale di energia. Tuttavia, in  assenza o in basse quantità di carboidrati, il corpo inizia a ricorrere a grassi e, in alcune  circostanze, a proteine per ottenere energia. 

Quando il corpo brucia grassi per produrre energia, vengono creati chetoni. Questa è la base delle  diete chetogeniche, dove il corpo entra in una condizione di chetosi. In pratica, i chetoni sono  molecole di energia prodotte a partire dagli acidi grassi durante la lipolisi.  Ma se la dieta non è ben formulata il corpo potrebbe non solo bruciare i grassi, ma anche attingere  alle proteine muscolari per ottenere energia. Quando le proteine vengono scisse in amminoacidi,  alcuni di questi possono essere convertiti in chetoni attraverso un processo chiamato glucogenesi (formazione di glucosio dai precursori non glucidici, come gli amminoacidi). 

Quando la produzione di chetoni da proteine diventa problematica? 

Mentre una dieta chetogenica (che induce una chetosi da grassi) è ben tollerata da molte persone in  contesti terapeutici e di perdita di peso, il ricorso alle proteine per produrre chetoni potrebbe portare a diverse problematiche, come di seguito elencate: 

  • stress renale: la degradazione delle proteine produce scarti azotati (principalmente urea) che  devono essere filtrati e eliminati dai reni. Il rischio è che un eccessivo consumo proteico può  mettere sotto pressione i reni, causando stress renale e aumentando il rischio di danno renale,  specialmente in individui con preesistenti patologie renali. 
  • perdita di massa muscolare: Quando l’organismo è in deficit calorico estremo, i muscoli vengono  usati per produrre energia. La perdita di muscolo, oltre a compromettere il metabolismo a lungo  termine, può portare a debilitazione fisica e riduzione della capacità funzionale.
  • squilibrio elettrolitico e disidratazione: La produzione di chetoni richiede acqua per essere  eliminata tramite le urine, e un eccessivo carico proteico può aumentare ulteriormente il rischio di  disidratazione. La disidratazione può alterare i livelli di sodio, potassio, magnesio e altri minerali  essenziali, causando crampi muscolari, nausea, affaticamento  

Chetoacidosi: Sebbene la chetosi sia un processo fisiologico sicuro in condizioni di dieta con bassi  livelli di carboidrati, la chetoacidosi è una condizione pericolosa che si verifica quando i chetoni  raggiungono livelli tossici nel sangue. La chetoacidosi da proteine è meno comune, ma può  verificarsi in soggetti che consumano grandi quantità di proteine senza un adeguato apporto di  carboidrati.

Diete VLEKT e produzione di chetoni dai grassi del tessuto adiposo 

Una dieta ben formulata (come una chetogenica classica o una VLEKT (Very Low Energy Keto diet Teraphy) assicura un apporto moderato di proteine, alto di grassi buoni, e molto basso di  carboidrati, promuovendo una chetosi fisiologica e non patologica. 

Le diete VLEKT sono formulate per gestire ogni effetto potenzialmente dannoso per cui sicure. Esistono linee guida su questo tipo di diete elaborate dalla Società  Italiana di Endocrinologia e dall’European Association for the Study of Obesity che  fanno da base per l’elaborazione dei piani alimentari chetogenici. Sono considerate, altresì, dalla comunità scientifica come intervento dietetico di  riferimento per la perdita del peso portando a risultati significativi nel breve, medio e lungo termine sia nella perdita del peso che nella ricomposizione corporea e nei  principali parametri metabolici. 

La dieta si compone di 4 fasi di cui le prime due devono essere fatte  ESCLUSIVAMENTE con alimenti sostitutivi dei pasti per i seguenti motivi  

  • Garantisce precisione nella restrizione calorica e nella composizione dei macronutrienti • Previene carenze vitaminico-minerali e squilibri 
  • Aumenta la sazietà, migliorando l’aderenza 
  • Riduce il carico renale, soprattutto con proteine isolate 
  • Rende il protocollo facilmente monitorabile 

Questo rende le VLEKT efficaci e sicure. 

Vorrei a questo punto fissare in modo chiaro e sintetico la differenza fra una dieta  iperproteica con alimenti fatti in casa (molto popolari in rete) che trae energia dalle proteine e  una dieta VLEKT che trae energia dai lipidi

Chetosi da lipidi (fisiologica, sicura, sostenibile) 

  • Preserva la massa muscolare: Il corpo non ha bisogno di catabolizzare le proteine  muscolari per produrre energia. 
  • Ridotto carico renale: I reni non devono eliminare eccessive quantità di azoto (urea). 
  • Maggiore efficienza metabolica: I grassi sono un substrato ideale per la chetogenesi;  producono più energia per grammo rispetto alle proteine. 
  • Stato di chetosi stabile e controllabile. 
  • È sostenibile nel medio-lungo termine (in contesto terapeutico) 

Chetosi da proteine (non ottimale, potenzialmente dannosa) 

  • Catabolismo muscolare: Il corpo degrada proteine corporee (muscoli) per ricavare substrati  energetici. 
  • Carico renale elevato: L’eccesso di amminoacidi porta a un surplus di scarti azotati (urea,  ammoniaca) che i reni devono smaltire. A lungo termine, questo può stressare la funzione  renale. 
  • Rendimento energetico inefficiente: La chetogenesi da proteine è un processo  metabolicamente più costoso rispetto alla chetogenesi da lipidi. 
  • Chetosi instabile o insufficiente: Le proteine in eccesso possono stimolare la produzione di  glucosio, ostacolando la chetosi vera e propria. 

Un ultimo aspetto, come dicono gli inglesi last but not least ovvero l’ultimo citato ma importante  quanto gli altri, è l’effetto yo-yo. Chi ha provato questo tipo di diete sa che il rischio di riprendere  tutti i chili persi e forse anche con gli interessi è davvero altissimo!  

La fase del mantenimento è il momento più difficile e critico da gestire in quanto è necessario  cambiare lo stile di vita e qui inizia il lavoro più duro sia per il paziente che per il Nutrizionista.  

La chiave per evitare l’effetto yo-yo è l’adozione di cambiamenti duraturi nello stile di vita.  Non basta solo perdere peso, ma è necessario modificare comportamenti alimentari e attività fisica.  Alla luce di ciò il rapporto con il professionista non finisce una volta perso il peso ma continua e  serve:  

Monitoraggio continuo del peso e delle abitudini alimentari. 

Fare attività fisica regolare (camminate, allenamenti con pesi, yoga). 

Un Supporto psicologico per gestire le difficoltà emotive e i picchi di fame.

Chetosi da lipidi vs. da proteine

DIETE KETO DA LIPIDI (VLEKT)  DIETE KETO DA PROTEINE (IPERPROTEICHE)
RENI  ✅ Ridotto carico renale: I reni  non devono eliminare eccessive  quantità di azoto (urea) ⚠ Carico renale elevato 

L’eccesso di amminoacidi porta a  un surplus di scarti azotati (urea,  ammoniaca) che i reni devono  smaltire. A lungo termine, questo  può stressare la funzione renale.

MUSCOLO  ✅ Preserva la massa 

muscolare: Il corpo non ha  bisogno di catabolizzare le  proteine muscolari per produrre  energia.

⚠ Catabolismo muscolare Il corpo degrada proteine corporee  (muscoli) per ricavare substrati  energetici.
RENDIMENTO ENERGETICO  ✅ Maggiore efficienza 

metabolica: I grassi sono un  substrato ideale per la  

chetogenesi; producono più  energia per grammo rispetto alle  proteine

⚠ Rendimento energetico inefficiente: La chetogenesi da  proteine è un processo  

metabolicamente più costoso rispetto alla chetogenesi da lipidi.

STATO DI CHETOSI  ✅ Stato di chetosi stabile e  controllabile ⚠ Chetosi instabile o 

insufficiente: Le proteine in  eccesso possono stimolare la  produzione di glucosio,  

ostacolando la chetosi vera e  propria.

 

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