DIALOGHI DI PISTOIA. Dal 23 al 25 maggio torna il festival dell’antropologia del contemporaneo, la sedicesima edizione che ruota intorno al tema “Stare al mondo. Ecologia dell’abitare e del convivere “

Qui, in foto, sotto le formelle de Il Ceppo, i tanti volontari, il Sindaco Alessandro Tomasi e gli Organizzatori.
Qual è l’impronta dell’umanità sulla Terra? I Dialoghi di Pistoia 2025 intendono riflettere sulle diverse modalità e culture dell’abitare il pianeta. Cosa significa scegliere di vivere nelle grandi città, con alti livelli di produttività, ma anche con grandi costi energetici e ambientali, e nelle medie comunità urbane o nelle aree rurali? Oppure nelle foreste e regioni artiche? Qual è il rapporto che le diverse popolazioni hanno stabilito con il loro ambiente? E cosa succede quando intere aree geografiche non sono più abitabili e si spopolano, creando flussi di migranti?
Cambiamento climatico, sostenibilità, rispetto del paesaggio, responsabilità per le future generazioni sono i punti di partenza di una riflessione su come “stare al mondo”. Dobbiamo dedicarci alla cura della nostra casa comune, la Terra, e ciò significa prendersi cura di noi e degli altri, nello stesso modo, in una convivenza che guardi a un futuro sostenibile per tutti, non solo noi umani. Abitare e convivere sono due questioni strettamente correlate.

Un festival di approfondimento culturale dedicato all’antropologia del contemporaneo, che vuole offrire a chi partecipa nuovi sguardi sulle società umane, ponendo a confronto esperti di diversi ambiti in un colloquio che attraversi i confini disciplinari e proponga letture inedite del mondo che ci circonda, vedrà presenti 35 ospiti e 54 appuntamenti, in programma quest’anno. A inaugurare il festival, venerdì 23 maggio alle 18:30 in piazza del Duomo, sarà il filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani con la conferenza In crisi di convivenza: come siamo finiti dentro la trappola evolutiva .
Anche quest’anno i Dialoghi di Pistoia propongono un programma dedicato a giovanissimi e giovanissime fra i 4 ei 12 anni : un vero e proprio festival alla loro portata. Il programma si svolge contemporaneamente a quello per il pubblico adulto, offrendo l’opportunità a genitori, bambini e bambine di partecipare insieme al festival.
Promosso da Fondazione Caript, il Premio Internazionale Dialoghi di Pistoia è un riconoscimento conferito a una figura del mondo culturale che ha messo al centro del proprio pensiero e del proprio lavoro l’importanza del dialogo e della cultura per lo sviluppo delle relazioni umane, contribuendo a migliorare lo scambio tra genti e culture differenti.

Quest’anno – sabato 24 maggio alle ore 16:30 al Teatro Manzoni – viene conferito a Chiara Saraceno, una delle più autorevoli sociologhe italiane. Il festival ha potuto contare finora sul prezioso supporto di oltre 5.800 volontari nell’arco delle sue sedici edizioni. Anche quest’anno, la call ha visto una grande partecipazione di studenti, oltre trecento, una testimonianza del forte legame che unisce i giovani della città e della provincia a questo evento.
Per continuare il percorso iniziato durante il festival e fornire nuovi strumenti di riflessione, in tutte le librerie italiane c’è la serie dei libri Dialoghi di Pistoia , diretta da Giulia Cogoli, promossa da Fondazione Caript e pubblicata da Utet.





