“L’Energia della Creazione” è un viaggio di 88 minuti attraverso il lavoro umano inteso come atto creativo, raccontato grazie a 22 realtà italiane esemplari. Un concept potente, urgente da condividere in un’epoca in cui troppo spesso si lavora per senso del dovere, per necessità o su segnalazione, magari lontani da ciò che davvero rispecchia le nostre inclinazioni — perché certe posizioni sono già occupate, o semplicemente perché ci si è dimenticati che anche il lavoro può (e deve) essere espressione personale.

Questo documentario, prodotto da INAZ a cura di Linda Orsola Gilli, con la regia di Giacomo Gatti, la produzione esecutiva di MIR Cinematografica, e la distribuzione affidata a Draka Distribution di Corrado Azzollini, porta finalmente al centro del discorso lavorativo la creatività. Una qualità troppo spesso dimenticata, ma che rappresenta il motore silenzioso di chi ogni giorno si mette in gioco, affronta sfide, costruisce, inventa.
Scritto da Elia Gonella e Giacomo Gatti, “L’Energia della Creazione” ricorda che il lavoro può essere molto più di una necessità:
“Quando il lavoro non è solo esigenza economica o dovere sociale, ma diventa lo spazio in cui mettiamo in gioco capacità, valori, visione… allora si trasforma. Diventa volontà, passione, energia. Diventa espressione autentica di ciò che siamo. Un atto che va oltre il presente e tocca l’infinito.”
Così conclude il regista Giacomo Gatti: “La materia che accende il pensiero umano è la stessa che illumina le stelle.”
Confucio diceva: “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la vita.”
Noi italiani lo sappiamo bene: Raffaello, Caravaggio, Michelangelo, Leonardo Da Vinci sono lì a ricordarci che siamo il Paese della creatività, dell’ingegno che lascia il segno. Eppure, ce ne dimentichiamo. Questo film ci invita a riconnetterci a quella eredità profonda, che ci appartiene, che è nel nostro DNA, e che può ancora guidarci.
In uscita nelle sale cinematografiche dal 5 giugno, pochi giorni prima del referendum su lavoro e cittadinanza dell’8 e 9 giugno, “L’Energia della Creazione” è articolato in quattro capitoli tematici:
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La scienza come strumento di pace
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Il pane come simbolo di rigenerazione
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L’errore come fonte di innovazione
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La comunità come modello di sviluppo sociale
Un film che ci ricorda che il lavoro può (e deve) tornare ad essere espressione profonda della nostra vita interiore.
Un invito a riconoscere il valore di ciò che facciamo, e a riscoprire, dentro ogni gesto quotidiano, l’energia della creazione.





