Il Made in Italy non è solo ciò che produciamo. È ciò che il mondo riconosce in noi: la capacità di trasformare il sapere in bellezza, la tradizione in innovazione, il territorio in identità, l’impresa in cultura. È questa forza, insieme economica e profondamente simbolica, che il 19 maggio 2026 è stata celebrata a Roma, nella Sala degli Arazzi di Palazzo Piacentini, in occasione della IV edizione del Premio Leader del Made in Italy.
A Palazzo Piacentini la IV edizione del riconoscimento dedicato alle imprese, ai professionisti e ai protagonisti che promuovono il valore dell’Italia nei mercati internazionali. Tra i premiati anche lo chef Daniele Cornacchia per la promozione della cucina italiana all’estero.
La presentazione ufficiale della IV edizione del Premio Leader del Made in Italy, iniziativa nata per valorizzare imprenditori, aziende e personalità capaci di rafforzare l’immagine dell’eccellenza italiana nel mondo, realizzato con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha posto al centro del dibattito il tema del Nation Branding e del Soft Power italiano, inteso come capacità del Made in Italy di divenire strumento di influenza globale attraverso qualità, innovazione, sostenibilità, cultura d’impresa e capacità di interpretare le trasformazioni dei mercati internazionali.
Ad aprire la cerimonia è stata la Dott.ssa Elena Lorenzini, Vice Capo di Gabinetto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, che ha letto il messaggio del Ministro Adolfo Urso, richiamando la necessità di sostenere le imprese italiane nei processi di innovazione, sostenibilità e diversificazione dei mercati:
“Il Governo deve continuare a sostenere le imprese con strumenti per innovazione, sostenibilità e diversificazione dei mercati. L’Europa ha rafforzato i rapporti commerciali con partner strategici come Mercosur, India, Emirati Arabi Uniti, Australia, Indonesia e presto anche Messico, creando nuove opportunità per le aziende. Il sostegno va soprattutto a chi punta su resilienza, tecnologia e sostenibilità, per tutelare il lavoro e valorizzare il Made in Italy”.
In una Sala degli Arazzi gremita, alla presenza di una qualificata business community internazionale, rappresentanti istituzionali, imprenditori, opinion leader e membri del corpo diplomatico, il confronto si è concentrato sull’impatto del brand Italia in termini di reputazione, attrattività economica e posizionamento strategico nei principali mercati esteri.
La CEO di M. Ro, Romina Nicoletti, ha sottolineato come la diversificazione produttiva e commerciale rappresenti uno dei punti di forza del sistema italiano:
«Il brand Made in Italy funziona davvero come un asset competitivo. La diversificazione produttiva e commerciale è effettivamente uno dei motivi per cui il sistema del Made in Italy ha mostrato una certa resilienza nelle crisi. Allo stesso tempo, il brand Made in Italy funziona davvero come un asset competitivo. Nei mercati internazionali è associato a qualità, stile, artigianalità e innovazione. Questo riconoscimento permette spesso alle imprese italiane di posizionarsi su fasce medio-alte, meno esposte alla competizione di prezzo”.
La tavola rotonda, moderata dal giornalista e Vicedirettore del TG2 RAI Fabrizio Frullani, ha visto la partecipazione di autorevoli relatori, tra cui Angelo Camilli, Vice Presidente per il Credito, la Finanza e il Fisco di Confindustria; Francesco Marcolini, Presidente di Lazio Innova; Francesca Alicata, Direttore Relazioni Esterne di SIMEST; e Fabio Barone Focarelli, Founder di FB Capital Consulting.
Particolarmente rilevante anche il contributo della rappresentanza diplomatica internazionale, con la presenza, tra gli altri, del Senatore Marco Scurria, di S.E. Mirjana Jeremic, Ambasciatrice della Repubblica di Serbia in Italia, di Loretta Kosa, Consigliere Agricolo dell’Ambasciata d’Ungheria a Roma, di S.E. Majlinda Frangaj, Ambasciatrice della Repubblica d’Albania presso la Santa Sede, e di Zbigniew Wojciechowski, Presidente del Comitato per lo Sviluppo Regionale e Internazionale della Regione Lubelskie, in Polonia.
Nel suo intervento, Angelo Camilli ha richiamato il ruolo decisivo del credito per la crescita delle imprese: senza investimenti, ha evidenziato, non possono esserci innovazione, internazionalizzazione e sviluppo. Da qui la richiesta di rafforzare gli strumenti di sostegno alle aziende, con particolare attenzione al Fondo di Garanzia per le PMI e all’estensione delle garanzie anche alle midcap.
“Senza credito non ci sono investimenti e senza investimenti non c’è crescita, innovazione e internazionalizzazione. Ha chiesto di rafforzare il sostegno alle imprese in una fase di incertezza economica, criticando la stretta della regolamentazione bancaria europea e proponendo una revisione delle regole prudenziali e dei crediti deteriorati. Ha inoltre sottolineato l’importanza di rafforzare il Fondo di Garanzia per le PMI, rendendo strutturali le misure attuali, mantenendo l’80% di copertura per gli investimenti ed estendendo le garanzie anche alle midcap, per favorire il rilancio del sistema produttivo”.
Nel corso della cerimonia, è stato conferito il Premio Leader del Made in Italy nelle categorie Promozione del Made in Italy all’Estero, Sviluppo Estero & Made in Italy, Sostenibilità & Made in Italy, Innovazione & Made in Italy.
Il Premio, istituito nel 2023, nasce con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare l’eccellenza italiana nel mondo, premiando imprenditori e aziende che contribuiscono a rafforzare il Made in Italy quale simbolo di qualità, artigianalità, innovazione e competitività internazionale.
I 7 premi delle 4 categorie suindicate, sono stati conferiti da parte del Sottosegretario del MIMIT Fausta Bergamotto che ha dichiarato: “Il Made in Italy è un brand forte e riconosciuto a livello internazionale, capace di mantenere vitalità e prestigio nel mondo”.
Promozione del Made in Italy all’Estero.
Premio conferito a Robert V. Allegrini, Presidente della National Italian American Foundation ( NIAF) , per le iniziative che hanno contribuito in modo significativo alla diffusione e valorizzazione del Made in Italy nei mercati internazionali, rafforzandone immagine, reputazione e attrattività attraverso strategie di comunicazione, branding e presenza globale.
“È un onore ricevere il premio da Anna Fendi e rappresentare i quasi 20 milioni di persone di origine italiana legate alla NIAF. Gli italo-americani sono tra i più fedeli ambasciatori del Made in Italy, e oggi è sempre più di moda uno stile di vita italiano”
A rafforzare l’importanza del premio ad Allegrini NIAF è stata una madrina d’eccezione: Anna Venturini Fendi. Durante la cerimonia ha raccontato come il brand FENDI sia nato proprio a New York, negli Stati Uniti, dove ha ottenuto il primo grande successo internazionale, dando poi vita a un vero impero della moda italiana. La sua testimonianza conferma come il Made in Italy abbia la capacità di conquistare i mercati internazionali e grandi potenzialità di sviluppo.
Promozione del Made in Italy all’Estero – Corporate.
Premio conferito allo chef Daniele Cornacchia, per aver saputo valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano in contesti internazionali, elevando la cucina a strumento privilegiato di dialogo tra culture e popoli. “Il mio obiettivo è cercare le materie prime migliori del nostro territorio [toscano] e metterle a disposizione di tutto il mondo”, dichiara lo chef.
Sviluppo Estero & Made in Italy.
Premio conferito a Italo Fontana, Founder & Designer di U-BOAT, per aver saputo coniugare in modo distintivo design, manifattura artigianale e visione internazionale, affermando con forza il valore del prodotto italiano nei mercati globali. “In un mercato dominato dall’orologeria svizzera, U-Boat porta avanti con orgoglio l’eccellenza del Made in Italy”.
Il premio è stato, altresì, consegnato a Antonio Santarelli, Amministratore Unico di Casale del Giglio, per la capacità di coniugare innovazione, valorizzazione del territorio e sviluppo internazionale, promuovendo una visione moderna, competitiva e autentica del Made in Italy nel mondo. “Stiamo continuando ad ampliare la nostra presenza internazionale”
Sostenibilità & Made in Italy.
Premio conferito a Alessia Lucentini, CEO di Helios Domotics, per lo sviluppo di tecnologie innovative volte alla gestione intelligente dell’energia, contribuendo a rafforzare il ruolo dell’Italia nel percorso di transizione energetica. “L’innovazione italiana continua ad avere successo nel mondo”
Innovazione & Made in Italy.
Premio conferito a Raffaele Simonetta, CEO di Space11, per aver elevato l’ingegneria italiana dell’aeronautica leggera e della robotica, sviluppando soluzioni avanzate ad alto impatto tecnologico e industriale.
Il premio è stato, inoltre, assegnato a Immacolata De Santi, CEO di The Face 5.0 Italia, per la capacità di coniugare visione imprenditoriale, tecnologia e creatività, promuovendo un Made in Italy innovativo e proiettato verso le sfide del futuro.
“L’obiettivo è portare l’innovazione e la creatività italiana in una dimensione sempre più internazionale”.
Le candidature al Premio sono state valutate dal Comitato Scientifico composto da: Fabiana Romano – Presidente (The Unique Magazine); On. Souad Sbai; Avv. Romolo Reboa (Reboa Law Firm); Valeria Giaccari (Orienta S.p.A.); Maurizio Pimpinella (A.P.S.P.). L’evento è stato realizzato dall’associazione Italian Delegation Made in Italy anche grazie al contributo dei seguenti Sponsor: M.Ro Business Cooperation and Innovation Center, Zuccastregata e FB Capital Consulting.
“Non siamo qui solo per onorare i traguardi raggiunti, ma per progettare quelli a venire, assicurandoci che le aziende italiane rimangano un punto di riferimento per qualità, creatività e capacità di adattarsi a un mercato in continua evoluzione, rispondendo alle esigenze di consumatori alla ricerca di eccellenza, autenticità e responsabilità sociale”, afferma Romina Nicoletti, CEO M. Ro.
Il Made in Italy resta, oggi più che mai, una promessa mantenuta: quella di un Paese capace di trasformare radici antiche in linguaggi contemporanei, tradizione in futuro, talento individuale in reputazione collettiva. Celebrare i suoi protagonisti significa riconoscere che l’Italia non esporta soltanto prodotti, ma immaginari, competenze, emozioni e modi di abitare il mondo. Ed è proprio in questa sintesi rara — tra bellezza, ingegno e responsabilità — che continua a risiedere la forza più profonda dell’eccellenza italiana.


























