Sandra Misale è la Prima Donna 2026: a Montalcino la ricerca incontra i sogni dei giovani
La scienziata che studia nuove terapie contro i tumori più aggressivi ha ricevuto il Premio Casato Prime Donne. Riconoscimenti anche a due giornalisti e tredici giovani talenti.
Da Palmi a Baltimora, passando per Torino, Boston e New York: il percorso di Sandra Misale racconta quanto lontano possano condurre la curiosità e la determinazione.
Una giovane scienziata italiana in prima linea nella creazione di un farmaco che raddoppia la sopravvivenza. «Per trent’anni ci hanno ripetuto sempre la stessa frase: “Non si può fare”. E invece».
Il 19 settembre, al Teatro degli Astrusi di Montalcino, ha ricevuto il titolo di Prima Donna 2026 nella venticinquesima edizione del Premio Casato Prime Donne.
Il tema scelto per quest’anno, «Il sogno e/è la realtà», ha attraversato la cerimonia e le opere dei giovani coinvolti. Misale si è rivolta soprattutto a loro, invitandoli a coltivare le proprie passioni anche quando la strada appare difficile.
Nella dedica destinata al percorso artistico tra i vigneti del Casato Prime Donne ha lasciato un pensiero che riassume il suo cammino: «Cerca ciò che accende la tua curiosità. Trovalo. Custodisci la gioia che nasce dal nutrirlo, giorno dopo giorno. È così che ciò che sembra impossibile diventa raggiungibile».
Ad accompagnare le sue parole sarà Escamotage, un’opera di Taisiia Makohon. Nata a Kyiv nel 2006 e arrivata in Italia dopo l’inizio della guerra, la giovane artista vive oggi a San Quirico d’Orcia e studia al Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena.
Nel suo dipinto, ispirato alla Libertà che guida il popolo di Delacroix, il sogno diventa un rifugio di fronte alla perdita della casa e alla lontananza dagli affetti. È una visione diversa da quella espressa dalla scienziata: per Misale il sogno è una possibilità da costruire; nell’opera di Makohon è anche uno spazio in cui trovare riparo.
«La 25ª edizione del Premio Casato Prime Donne è un traguardo importante», ha dichiarato Donatella Cinelli Colombini, presidente della giuria, ricordando l’impegno del progetto per la crescita del ruolo femminile, il territorio e le nuove generazioni.
La cerimonia ha premiato anche Francesca Ciancio e Andrea Cuomo per il loro lavoro giornalistico dedicato a Montalcino, al suo territorio e ai suoi vini. Accanto a loro, il Premio ha valorizzato tredici giovani talenti dell’arte, dell’oreficeria, della musica, della scuola e della pasticceria.
Tra le opere presentate, quattro gioielli realizzati dalle artiste di LAO – Le Arti Orafe Jewellery School di Firenze interpretano il rapporto tra sogno e realtà attraverso desiderio, fragilità e disillusione. Il programma ha coinvolto inoltre studenti degli istituti di Montalcino, tre musicisti del Chigiana-Mozarteum Baroque Program e la pasticcera Alessandra Pinto della Scuola di Alta Formazione Tessieri. La sua torta, Dalle origini al sogno, ripercorre attraverso ingredienti e forme le tappe della vita di Sandra Misale, dal Sud Italia a Torino fino a New York.
Nato nel 1999, il Premio Casato Prime Donne sceglie ogni anno una figura capace di offrire uno stimolo nel cammino verso la parità. In questa edizione, la storia di Sandra Misale si intreccia con quelle dei giovani premiati: esperienze diverse che, ciascuna a suo modo, mostrano cosa significhi provare a dare forma a un sogno.







