La pratica del digiuno al fine di dimagrire sta sempre più prendendo piede, e a tal proposito desidero fare chiarezza su alcuni aspetti importanti. Da Biologa Nutrizionista posso assolutamente dire che NON si possono saltare i pasti senza tenere in considerazione la fisiologia del nostro organismo.
Sempre più studi scientifici stanno dimostrando che il nostro corpo è gestito nelle sue funzioni principali da un’orologio interno che si trova nel cervello di cui il primo regolatore è l’alternanza buio-luce.
In sostanza, se lasciamo le persiane aperte e permettiamo ai primi raggi del sole di entrare in camera, il nostro orologio si metterà in moto regolando il nostro corpo con i ritmi naturali della giornata.
Svegliandosi grazie alla luce, entreremo nell’acrofase della giornata, ovvero quella in cui il nostro corpo si predisporrà in maniera ottimale al lavoro. E ciò durerà fino al calare del sole quando si passerà alla batifase, ovvero quella di riposo dove l’organismo si predispone alla fase di pulizia dalle scorie, riparazione cellulare e recupero.
Seguire questo ritmo vuol dire essere circadiani. Ci dobbiamo immaginare il nostro corpo come fosse una città che durante il giorno lavora costruendo, e producendo, ma anche creando scarti che vengono ripuliti durante la notte.
E’ durante la notte che si dimagrisce! Poiché l’organismo, per fare pulizia utilizza il grasso come fonte energetica .
Ne va da se che il momento migliore nel quale dobbiamo introdurre cibo è l’acrofase, e quello in cui è importante non impegnare il corpo in faticose digestioni è la batifase.

Detto questo, il momento migliore nel quale digiunare è la sera e non la mattina o il pranzo.
Fare 2 o 3 pasti al giorno, rispettare un intervallo di 12 -16 ore fra l’ultimo pasto e il primo della giornata, mangiare molta verdura fare una ricca colazione con la presenza di proteine porta diversi benefici :
- diminuisce la massa grassa anche quella muscolare
- diminuisce la sarcopenia ovvero la perdita di muscolo
- aumenta la sensibilità all’insulina
- diminuisce il colesterolo totale
- diminuisce la fame
- diminuisce l’infiammazione
- migliora la flora batterica intestinale
La colazione deve essere ricca di tutti i nutrienti fondamentali ovvero carboidrati, proteine e grassi, ed ecco alcuni esempi di alimenti: latte di soia e caffè senza zucchero , pane integrale con marmellata, mandorle oppure te senza zucchero, pane integrale con crema di ceci (hummus), noci, e per una colazione vegana possiamo optare per caffè, pane integrale e frittata, oppure caffè senza zucchero, pane integrale, ricotta e marmellata.
Questi sono solo alcuni esempi delle infinite possibilità che abbiamo per fare colazione. Ovviamente si possono usare pancake fatti con fiocchi di avena e crusca, formaggio fresco e verdura ed anche pesce.
Il pranzo, come la colazione, deve essere completo. La presenza delle proteine va benissimo, così come le proteine vegetali dei legumi perché prive di grassi, colesterolo, ricche di vitamine e sali minerali. Per cui, se siete amanti del piatto unico, ecco che una bella zuppa di cereali legumi e verdure con olio extravergine di oliva è più che perfetta!
Per quanto riguarda la cena possiamo avere 2 opzioni: la prima è quella di fare uno spuntino non più tardi delle 17, con frutta secca a guscio e frutta fresca ad esempio, e andare direttamente alla colazione del giorno dopo.
La seconda è quella di cenare con sola verdura ricca di sali minerali e vitamine, che aiutano il corpo nell’attività di pulizia.
Questo tipo di digiuno rispetta il fisiologico ritmo dell’organismo, mentre saltare i pasti a lungo termine può avere un impatto negativo sul nostro metabolismo, con conseguenza di danni seri.






