A Licata, la Settimana Santa non è solo un rito religioso, ma il battito del cuore di un’intera comunità.
Le strade si trasformano in un teatro all’aperto di devozione e preghiera, dove il silenzio è interrotto solo dai canti tradizionali e dal passo cadenzato dei camminatori, oramai decenni addietro, scalzi.
Molto emozionante il video di Angelo Augusto, visionabile qui sotto:
Il momento più toccante è il Venerdì Santo: il simulacro dell’Addolorata, avvolto nel suo manto nero, attraversa il centro storico della città in cerca del Figlio, circondata da una folla commossa.
Tra incenso, petali di fiori e preghiere, i riti della “Scinnuta” e la processione dell’Urna evocano secoli di storia e identità siciliana.
Un’esperienza sensoriale e spirituale che unisce generazioni, rendendo Licata un luogo dove il tempo sembra fermarsi per accogliere il mistero della Passione.
L’eco mediatica di Licata è cresciuta grazie ai filmati realizzati dai videomaker per Dolce&Gabbana.
Si dice che i due stilisti siano stati ispirati dalla tradizione religiosa e artigianale per l’iconica collezione Devotion che celebra l’amore incondizionato alla Madonna e la Fede, attraverso la realizzazione identitaria del CUORE SACRO: il design è ispirato agli ex-voto e ai ricami sacri tipici, in particolare, al manto della Madonna, cifra stilistica decorativa del brand.
Anche in cucina, la Pasqua a Licata è un trionfo di sapori che mescolano simbologia religiosa e primizie della terra.
Sulle tavole licatesi non mancano mai:
“Pupi cu l’ova”simbolo per eccellenza. Si tratta di biscotti di pasta frolla (o pasta di pane dolce) dalle forme più svariate (cestini, campanili, colombe) che racchiudono uno o più uova sode intere, fermate da strisce di pasta a croce. Rappresentano la rinascita e la vita.
“U’ Tagliarinu” preparato per il venerdì precedente la Pasqua o per il pranzo pasquale, è una pasta fresca (tagliolini) condita tradizionalmente con un sugo ricco o legumi, a seconda del precetto religioso della giornata.
“L’Agnello di Marzapane”, immancabile nelle pasticcerie locali, è fatto di pasta reale (mandorle e zucchero) finemente decorata a mano. L’agnello, sdraiato su un prato di zucchero con lo stendardo della resurrezione, è il dolce pasquale siciliano più iconico.
I “Biscotti di Pasqua” tipici biscotti all’uovo, spesso aromatizzati con semi di anice o scorza di limone, ideali da inzuppare o regalare ad amici e parenti durante le visite pasquali.
La Settimana Santa a Licata ha un carattere estremamente identitario, autentico e tradizionale.
La sua bellezza plastica e l’intensità dei riti attirano ogni anno numerosi fotografi internazionali e documentaristi, affascinati dal pathos della “Scinnuta” e dal legame viscerale tra i fedeli e i simulacri.
Le dirette streaming sui canali social consentono di seguire i riti in tempo reale, promuovendone la divulgazione nel mondo.








