C’è qualcosa di profondamente rassicurante nel guardare il mare. Anche solo dipinto, riesce a trasmettere quella sensazione di quiete, di spazio aperto, di respiro profondo che spesso cerchiamo nella realtà.
È proprio questa l’atmosfera che si ritrova nella mostra Mare. Opere dal 1976 al 2001 di Carlo Battaglia, visitabile fino al 12 settembre 2025 alla Capitolium Art Gallery di Roma, in via delle Mantellate, nel cuore di Trastevere.
Organizzata in collaborazione con la Fondazione Carlo Battaglia e curata da Marco Meneguzzo, la mostra raccoglie una selezione di una dozzina di opere dedicate al tema che ha attraversato tutta la vita dell’artista: il mare.
Battaglia, originario di La Maddalena, ha sempre avuto un rapporto intimo e costante con il paesaggio marino. I suoi quadri non lo raccontano in modo descrittivo, ma ne restituiscono la profondità, i riflessi mutevoli, il mistero. Le tonalità scelte – a volte luminose, a volte più cupe – parlano di abissi, di orizzonti, di silenzi.
Il curatore, Marco Meneguzzo, descrive queste tele come esempi di “minima essenzialità” e “sapienza della pittura”, sottolineando la capacità di Battaglia di rendere visibile l’invisibile. Considerato uno dei protagonisti della Pittura Analitica, l’artista trova però nella rappresentazione del mare la sua espressione più autentica.
Visitare questa mostra significa immergersi in una dimensione sospesa, dove l’arte diventa occasione per fermarsi, osservare e, forse, ritrovare un po’ di quella calma che spesso ci manca.
Un’occasione da non perdere per chi ama il mare, la pittura che emoziona, e la bellezza che sa parlare senza bisogno di parole.












