Mi sveglio ogni mattina più o meno alla stessa ora. Adoro osservare l’alba. C’è un silenzio che mi circonda, e io sono l’unica a rompere quel silenzio in modo discreto. Dalla stanza accanto, percepisco i movimenti di mia madre che sta facendo ginnastica nel letto, come fa ogni mattina ultimamente.
Mi metto il mio outfit nero con leggings e tank top, e vado nel corridoio ad incontrare su Face time il mio trainer.
E’ un anno che io e mia madre siamo coinquiline. È una donna di 78 anni, elegante, con una creatività che lascia senza parole e un’energia capace di far invidia a una ventenne. Nel mio lavoro di eleganza ne ho incontrata molto, la so “vedere”.
Fino all’anno scorso c’era mio padre con noi e i miei figli. L’ appartamento era pieno di energia, ed i miei figli oggi sono cresciuti. Sono divorziata e sono otto anni che mia sorella ed io abbiamo trasferito i nostri genitori a casa mia. Era la scelta più semplice. Era difficile tenerli lontani mentre invecchiavano e nostro padre aveva mostrato i primi segni di Alzheimer, che alla fine lo ha portato via. Sì, ci ha lasciato quasi un anno fa.
Due anni fa mi sono innamorata. Era una storia bella, un po’ fuori dagli schemi. Ero felice, avevo riscoperto la mia femminilità. Ma un malore inaspettato ha portato via quella splendida persona che aveva conquistato il mio cuore. È stato un dolore e un trauma insopportabile. Poco dopo, anche mio padre è morto. Da una casa piena di risate, cantate, chiacchierate di ragazzi al telefono, visitatori inaspettati, amici dei miei figli, ecco il vuoto, oggi ci ritroviamo da sole.
Fin dall’inizio mi sono resa conto che io e mia madre eravamo molto simili. Riusciamo a rispettarci. Ognuna di noi ha un suo modo di romanticizzare la vita, il dolore e la bellezza delle cose. Siamo entrambe innamorate dell’arte della musica, e ci piace spostare “cose”.
Che scoperta meravigliosa sapere che posso fare qualcosa per una madre. Le stiamo restituendo tutto l’amore che ci ha dato tutti questi anni. Non solo: lei e’ divertente, creativa e molte volte ce la portiamo a lavoro con noi. Il suo occhio negli interni e nella moda e’ incredibile. Mi rendo conto che la situazione dei nostri “Vecchi” e’ preoccupante. Sento spesso amici che hanno le stesse situazioni.
Genitori anziani da soli che non se la cavano abbastanza o che fanno fatica ad andare avanti. La malattia, la stanchezza e depressione a volte ce li portano via, lentamente. Soffriamo tutti, figli e genitori.
Cosa fare? Io sono riuscita ad arrivare ad una formula: Amore e rispetto. Ognuna di noi sa quando e’ il momento di stare da sole. Mia madre, ad esempio, sa che mi piace molto alzarmi e godermi la mattina presto. Cosi’ mi lascia da sola. Lei dorme un’oretta di piu’, poi fa ginnastica nel suo letto.
Io nel frattempo mi bevo acqua e limone. La preparo anche per lei. E’ un gesto di attenzione, di amore. Leggo oppure invento moodboards con i miei oggetti… oppure scrivo. La musica di Puccini e’ solitamente nel sottofondo ed ogni volta porta emozioni nuove. Quando mia madre si sveglia beviamo il caffe’ insieme, parliamo di progetti e sogni per la giornata.
Tutte e due lavoriamo. Io di solito fuori con clienti e mamma a casa. Siamo due sognatrici e adoriamo il bello e l’ordine e’ importante per entrambe. Quando scrivo a volte mamma si mette vicino a me con la macchina da cucire. A volte a voce alta rileggo… e lei ride o piange con me. Le risate di solito sono molto di pancia e si sentono dal piano inferiore.
La vita e’ bella. Mi sembra di essere ritornata vent’enne. Spesso viaggiamo, con mia sorella e la nostra famiglia… la vita e’ effervescente.
A volte ci sono momenti che non ci possiamo vedere, non ci possiamo nemmeno parlare. Riusciamo a riconoscere il momento… i nostri tempi, e così ci separiamo per un po’. Io vado ad organizzare il mio armadio con lo stereo alto e lei si mette in giardino a sistemare i fiori…
Insomma, siamo veramente una bella squadra. Quando mia sorella viene si fa baldoria! Siamo come tre sorelle.
Ci rendiamo conto che la vita ha voluto cosi’. Cosi’ se vi sentite al perso, provate. Vi prometto se mettete le carte sul tavolo subito e vi rispettate puo’ essere una situazione incredibile.
Sono felice di avere la coinquilina piu’ ganza del vicinato!








