RISICO: il coraggio dell’Alta Maremma con Syrah de Le Crocine

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Non tutti i vini nascono uguali. Alcuni nascono da un progetto. Altri da un’intuizione.
RISICO nasce da una scelta: quella di spingersi oltre.

La nuova etichetta de Le Crocine è molto più di un Syrah. È una dichiarazione. Un gesto netto contro l’ordinario, un atto di fiducia nella forza autentica dell’Alta Maremma, terra viva, irregolare, mai scontata.

Il nome non è evocativo: è reale. RISICO è il risultato di tentativi, selezioni, errori e ripartenze. È la ricerca ostinata della varietà capace di raccontare un territorio che vive tra Bolgheri, Bibbona e Suvereto, senza imitare nessuno.

Un 100% Syrah che sorprende perché sceglie la strada più difficile: quella della finezza.
Niente eccessi, niente sovrastrutture. Solo equilibrio, profondità e identità.

In cantina ogni passaggio è precisione assoluta: selezione rigorosa, fermentazione controllata, malolattica spontanea, 14 mesi di affinamento in legni scelti con misura. Tutto è calibrato per un solo obiettivo: lasciare parlare il vino.

E quando lo fa, lo fa con forza.

Nel calice è un rosso rubino intenso, vivo.
Al naso è diretto, vibrante: pepe nero, mora, mirtillo, bosco.
Al palato è pieno ma setoso, fresco, avvolgente. I tannini sono eleganti, precisi, mai invadenti. Il finale è lungo, pulito, memorabile.

RISICO non cerca di piacere a tutti.
Cerca chi sa riconoscere qualcosa di vero.

Solo 3.000 bottiglie per la prima annata, la 2024.
Un numero che non è una strategia, ma una conseguenza.

Dietro c’è la visione di Niccolò Marzichi Lenzi e Joy Green: un progetto nato per passione, cresciuto tra sperimentazione e libertà, con un obiettivo chiaro fin dall’inizio—creare vini che non imitano, ma interpretano.

RISICO è questo.
Un vino che non si limita a esistere.
Prende posizione.

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