C’è una nuova insegna pronta a inserirsi nel ritmo quotidiano dell’estate milanese.
Si chiama Bartolomeo e prende il nome dalla via e dal quartiere che la accoglie, in via Bartolomeo Eustachi 25, scegliendo fin dall’inizio una precisa dichiarazione d’identità: radicarsi nel tessuto urbano, nella sua dimensione più autentica, fatta di luoghi vissuti, attraversati e condivisi.
Più che una semplice caffetteria, Bartolomeo nasce come uno spazio contemporaneo, informale ma accurato, pensato per accompagnare la città lungo tutto l’arco della giornata: dalla colazione al pranzo, dall’aperitivo fino alla sera. Un indirizzo di quartiere dal linguaggio estetico riconoscibile, dove fermarsi per un caffè, lavorare qualche ora, mangiare qualcosa di semplice e ben fatto o incontrarsi in un’atmosfera rilassata.
Il progetto si fonda su un’idea di accoglienza spontanea e quotidiana, costruita attorno a una convivialità essenziale, ma consapevole. L’ispirazione arriva dal mondo del camping, inteso non in senso letterale, ma come suggestione culturale: uno spazio di sosta, libertà e incontro. Bartolomeo rilegge questo immaginario in chiave urbana e contemporanea, trasformandolo in un’esperienza coerente, estetica e gastronomica.
Una proposta food & beverage contemporanea
La proposta gastronomica segue la stessa direzione dello spazio: immediata, conviviale e attuale. Accanto alla caffetteria tradizionale trovano posto specialità come Egg Coffee e Coconut Coffee, di ispirazione orientale, pensate per ampliare l’esperienza della colazione e delle pause quotidiane.
La mattina alterna proposte dolci e salate, dai toast con ricotta, pesche caramellate, miele e pistacchio al croffle con banana, burro d’arachidi e crema di nocciola.
A pranzo, il menu si apre a una dimensione brunch, con croffle — l’ibrido tra croissant e waffle nato in Corea del Sud — in versione dolce e salata, accanto a piatti essenziali ma curati, come il pomodoro cuore di bue con salsa tonnata e capperi, oppure il salmone con crème fraîche e zucchine marinate al salmoriglio.
La sera Bartolomeo cambia ritmo e diventa ancora più conviviale, con una selezione di piccoli piatti da condividere, pensati per accompagnare aperitivi e dopocena in modo informale, rilassato e contemporaneo.
Un interior materico e riconoscibile
L’identità del progetto trova piena espressione negli interni, dove materiali, cromie e composizione costruiscono un ambiente fortemente riconoscibile.
Il pavimento in graniglia veneziana diventa il punto di partenza della palette cromatica, sviluppata tra avorio luminoso, ceruleo del soffitto, accenti neri e dettagli metallici. Le superfici alternano mattoni dipinti in tonalità burro, legni scuri, elementi riflettenti e tessuti sospesi, mentre le lampade in carta introducono un ritmo leggero, quasi etereo.
Il bancone, realizzato in lattice naturale, aggiunge una presenza scultorea e contemporanea, diventando uno degli elementi distintivi dello spazio. Tavolini bordeaux, sedute eterogenee, panche e sgabelli contribuiscono a creare un ambiente volutamente fluido e dinamico.
Lo specchio amplifica la profondità del locale, mentre il soffitto ceruleo definisce un segno cromatico forte e immediatamente riconoscibile. A completare l’atmosfera, affiorano richiami all’Asia attraverso pannelli leggeri, tendaggi e un’opera iconica di Nicolas Denino collocata all’ingresso.
All’esterno, il dehors interpreta il mondo del camping in chiave urbana: arredi informali, sdraio e tavolini disegnano uno spazio all’aperto pensato come naturale estensione del locale, per un totale di 40 coperti tra interni ed esterni.
Interior project e art direction
L’interior project e l’art direction sono firmati da Anna Paola Loliva, architetta e fondatrice di Loliva Studio. La sua ricerca attraversa architettura, progettazione degli spazi, set design e art direction, con una costante attenzione ai materiali, alla composizione dell’immagine e alla sperimentazione visiva.
Parallelamente all’attività progettuale, Anna Paola Loliva insegna progettazione degli spazi espositivi presso lo IED – Istituto Europeo di Design.
Un progetto corale
Bartolomeo nasce dall’incontro tra Ugo Fava, Fabio Lucarelli, Martina Lucattelli, Benedetta Merlini e Gloria Cingolani, cinque professionisti con esperienze che spaziano dall’imprenditoria alla comunicazione, dagli eventi allo styling fino alla costruzione dell’identità dei brand.
Dalla convergenza di competenze diverse prende forma un progetto che ambisce a diventare un nuovo punto di riferimento per Milano: un luogo di quartiere con una forte identità contemporanea, dove design, cucina e ospitalità dialogano con il ritmo della città.
Bartolomeo è pensato per chi vive Milano ogni giorno, ma anche per chi cerca un indirizzo capace di restituire una nuova idea di pausa urbana: libera, curata, conviviale.
Informazioni
Bartolomeo
Via Bartolomeo Eustachi 25, Milano
Orari estivi
Lunedì–sabato: 9.00–23.00
Martedì e domenica: chiuso
Da settembre
Mercoledì–domenica: 9.00–23.00
Lunedì: 9.00–16.00
Martedì: chiuso











