A Firenze la gastronomia sostenibile diventa un racconto condiviso
Il 6 settembre Villa Bardini ospita IN-Sostenibile, il festival che riunisce chef, agricoltori, vignaioli e artigiani del gusto. Una giornata tra degustazioni, incontri, musica e cucina d’autore, per riscoprire il valore umano e culturale della filiera.
C’è un momento, prima che un piatto arrivi sulla tavola, in cui tutto ha ancora il profumo della terra.
È il momento della semina, della cura, dell’attesa. Il tempo di chi coltiva, alleva, raccoglie e trasforma. Un lavoro spesso invisibile, ma essenziale, senza il quale anche la più raffinata espressione gastronomica perderebbe significato.
La cucina contemporanea sembra finalmente averlo compreso: il valore di una creazione non risiede soltanto nella tecnica dello chef, nell’estetica o nella capacità di sorprendere, ma anche nella qualità della materia prima e nella relazione costruita con chi quella materia prima la produce.
È da questa consapevolezza che nasce IN-Sostenibile, il festival green itinerante ideato dagli chef Simone Cipriani e Fabrizio Bartoli, che domenica 6 settembre 2026 farà tappa a Firenze per una speciale Urban Edition ospitata nella cornice di Villa Bardini.
Un luogo sospeso tra arte, natura e panorama, che per un’intera giornata diventerà uno spazio di confronto sulla gastronomia del futuro.
Oltre il concetto di fornitore
IN-Sostenibile nasce da un’idea semplice e, allo stesso tempo, profondamente contemporanea: restituire ai produttori agricoli il ruolo di protagonisti.
Non più figure dietro le quinte, ma presenze vive accanto agli chef, capaci di raccontare l’origine degli ingredienti, le scelte produttive, la relazione con il territorio e le difficoltà quotidiane di un’agricoltura che cerca di essere più rispettosa dell’ambiente.
Durante il festival, ogni piatto sarà quindi il risultato di un incontro.
Da una parte chi coltiva, alleva o produce. Dall’altra chi trasforma quella materia attraverso il linguaggio della cucina. Al centro, il pubblico, invitato non soltanto ad assaggiare, ma a conoscere.
La sostenibilità viene così sottratta alla dimensione astratta degli slogan per tornare a essere un’esperienza concreta, fatta di volti, storie, gesti e responsabilità condivise.
Una giornata nel verde di Villa Bardini
La manifestazione inizierà alle ore 11 con una lezione gratuita di yoga sul prato. Un’apertura simbolica, dedicata all’ascolto del corpo e al rapporto con l’ambiente circostante.
Dalle 12 alle 20 prenderà vita il grande picnic gastronomico diffuso, articolato in otto postazioni. In ogni spazio, uno chef lavorerà accanto a un’azienda agricola partner, proponendo una preparazione in cui l’ingrediente vegetale sarà il centro del racconto.
Non una semplice successione di degustazioni, dunque, ma un percorso capace di collegare il gusto alla provenienza, il piacere alla conoscenza e la creatività culinaria alla responsabilità produttiva.
Ad accompagnare il pubblico saranno i vini artigianali selezionati da Bibo Potabile, i cocktail, anche analcolici, firmati dal bartender Julian Biondi, gli incontri condotti da Simona Bellocci e la selezione musicale del collettivo DJ Introspettiva.
La presenza contemporanea del Jazz Festival contribuirà inoltre a trasformare il parco in un vero luogo di incontro tra gastronomia, cultura e musica dal vivo.
Dalla campagna di Bolgheri alla città
La storia di IN-Sostenibile comincia nel 2022, negli anni immediatamente successivi alla pandemia.
Simone Cipriani e Fabrizio Bartoli immaginano un evento capace di creare una rete tra chef, contadini, vignaioli, ristoratori e comunicatori. La prima edizione viene organizzata a Podere Arduino, sulle colline di Bolgheri, inizialmente come un esperimento.
Il progetto incontra però una risposta immediata. Cresce il pubblico, aumentano le collaborazioni e il festival diventa progressivamente un laboratorio di idee sulla sostenibilità alimentare.
Nel tempo si aggiungono nuove figure, tra cui Damiano Donati e Julian Biondi, mentre l’evento consolida la propria identità: non una vetrina gastronomica tradizionale, ma una comunità temporanea nella quale competenze differenti si incontrano e dialogano.
Quando nel 2024 un’alluvione colpisce Podere Arduino, la manifestazione non si interrompe. Al contrario, quell’esperienza rafforza il valore della collaborazione e trasforma il festival in un simbolo di resilienza.
Nel 2026 arriva una nuova fase: IN-Sostenibile diventa itinerante, con due appuntamenti annuali e il desiderio di portare il proprio messaggio anche all’interno dei contesti urbani.
Firenze rappresenta così un passaggio naturale: una città in cui il patrimonio artistico e culturale può incontrare una nuova idea di cultura gastronomica.
Gli chef e i produttori
Tra i protagonisti del picnic figurano Manuel Innocenzi di Corale a Castelfiorentino; Emanuele Turchi e Marlene Gerboni di Manifattura Culinaria a Empoli; Elisa Masoni di Molino Trattoria a Calenzano; Alessio Ninci e Lorenzo Chirimischi di Santabarbara a Firenze.
Saranno presenti inoltre Gaetano Trovato di Bis Osteria a Colle di Val d’Elsa, Matteo Giaconi di Underground, Simone Gambini di Azzighe a Livorno e Giuseppe Polzinetti di Emidio Pepe a Torano Nuovo.
Accanto a loro, le realtà agricole Circular Farm, Bucolica, Fattoria di Triboli, Siro Petracchi, Le Caprine, Caseificio Leoni, Cavolo a Merenda e Formaveg.
Esperienze differenti, unite da una visione comune: produrre con attenzione, rispettando i cicli naturali, la biodiversità e l’identità dei territori.
La cena d’autore
Alle 20:30 il festival proseguirà al ristorante La Leggenda dei Frati, dove si terrà una cena dedicata alla cucina vegetale.
Ai fornelli si alterneranno Marco Stabile di Ora d’Aria, Gaetano Trovato di Arnolfo, Damiano Donati di Fattoria Sardi, Simone Cipriani di Underground e Fabrizio Bartoli di Osteria Ancestrale.
La cena rappresenterà il momento conclusivo di un percorso iniziato nei campi e proseguito tra le postazioni del picnic: una riflessione gastronomica sulla possibilità di costruire una cucina capace di essere creativa senza perdere il contatto con la terra.
Una nuova cultura del gusto
La forza di IN-Sostenibile risiede nella volontà di superare le gerarchie tradizionali.
Chef e produttore si trovano sullo stesso piano, perché entrambi partecipano alla creazione del piatto. Il primo interpreta, il secondo rende possibile. Il primo trasforma, il secondo custodisce.
Insieme raccontano una filiera che non è soltanto economica, ma culturale e umana.
La sostenibilità, in questa prospettiva, non coincide semplicemente con la riduzione degli sprechi o con l’utilizzo di ingredienti locali. Significa riconoscere il valore del lavoro, rispettare i tempi della natura, costruire relazioni più eque e restituire dignità a ogni passaggio della produzione.
A Villa Bardini, per un giorno, il cibo diventerà dunque un linguaggio comune.
Un modo per parlare di territorio, responsabilità e futuro. Ma anche per ricordare che dietro ogni ingrediente esiste una persona, e che ogni piatto davvero significativo comincia molto prima di entrare in cucina.




