Auberge Collection: un nuovo nome, la stessa eccellenza nell’arte dell’ospitalità

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Parliamo della evoluzione naturale di un brand che continua a ridefinire il concetto di lusso autentico. Perchè ci sono nomi che non cambiano solo forma, ma respirano un’idea.
Auberge Collection nasce da questa visione: un nuovo nome per una storia che continua, un’evoluzione che celebra l’essenza più profonda dell’ospitalità – quella che trasforma il viaggio in esperienza, la dimora in emozione, il tempo in ricordo.

Con la sua nuova identità, Auberge Collection rafforza il proprio impegno nel creare la più straordinaria collezione al mondo di hotel, resort, residenze e club privati. Ogni proprietà è un luogo che racconta sé stesso, intrecciando cultura, design e autenticità in una narrazione comune: quella del lusso vissuto come arte quotidiana.

È un’evoluzione naturale e necessaria,” afferma Christian Clerc, Presidente e CEO di Auberge Collection. “Riflette la crescita del nostro portfolio, la varietà delle esperienze che offriamo e il costante impegno nel valorizzare l’identità unica di ciascuna proprietà.”

Da sempre, Auberge incarna una visione contemporanea del lusso: discreto, artigianale, profondamente legato allo spirito del luogo. È un marchio che non segue tendenze — le crea.

Oggi, con un portfolio in continua espansione, la collezione si estende dalle capitali internazionali ai rifugi alpini, dalle dimore storiche di campagna ai resort affacciati sul mare. Ogni destinazione è un invito a scoprire la bellezza dell’unicità: Collegio alla Querce a Firenze, dove il Rinascimento incontra la quiete delle colline toscane; The Woodward a Ginevra, emblema di eleganza urbana; e le prossime aperture — da Londra a Dallas, da Miami a Porto Rico — che porteranno nel mondo la firma inconfondibile Auberge.

Da sempre Auberge è sinonimo di lusso autentico ed esperienze indimenticabili,” aggiunge Dan Friedkin, Presidente di Auberge Collection. “Questa evoluzione incarna la nostra essenza: una collezione di destinazioni straordinarie, ciascuna animata dal proprio patrimonio culturale, carattere distintivo e anima creativa.”

Un successo che parla da sé: ai World’s Best Awards 2025 di Travel + Leisure, Auberge ha conquistato il primato per numero di proprietà premiate — nove al primo posto nelle rispettive categorie e quindici inserite tra i Top 500 Hotels al mondo.
E ancora, ai Readers’ Choice Awards 2024 di Condé Nast Traveler, venti proprietà Auberge si sono distinte tra le migliori al mondo, sei delle quali al primo posto.

Dietro ogni riconoscimento, c’è una filosofia semplice ma rara: l’eccellenza come forma d’arte.
Auberge non propone un lusso da osservare, ma da vivere — fatto di dettagli, gesti, profumi, attenzioni. È la calda luce di un tramonto che filtra da una terrazza toscana, il silenzio di un teatro privato, la carezza di un tessuto scelto con cura, l’eleganza di un servizio che anticipa il desiderio.

In un mondo che cambia, Auberge resta fedele a un’idea senza tempo: rendere ogni soggiorno un’esperienza di autenticità e bellezza.

Perché il vero lusso non è mai ostentazione. È armonia. È emozione. È Auberge.

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