“Caravaggio e i maestri della luce”: Museo Storico della Fanteria

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“Caravaggio e i maestri della luce”, 📍 Dal 7 marzo al 7 giugno al Museo Storico della Fanteria.

In esposizione 23 opere suddivise in 6 sezioni, selezionate con l’obiettivo di raccogliere l’eredità del più grande rivoluzionario del chiaroscuro e della luce drammatica:
Caravaggio.

“Caravaggio e il caravaggismo rappresentano il momento della svolta della civiltà cristiana”, ha spiegato il professor Mazzeo, docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Roma.

“La rappresentazione del cielo dà un senso di infinito, pienezza e serenità.
Michelangelo Merisi apre all’immensità: la sua luce sorprende e arriva da tutte le parti.
Era nella sua mente, nel suo pensiero, e arriva all’umanità più vera e realistica.”

Con Caravaggio, pioniere del Barocco, la pittura apre a un orizzonte nuovo.
“La sua è la mano di Gesù che guida e pone una grande questione: la libertà è o non è infinita?”

Mazzeo ha concluso con una dichiarazione d’amore: “Amo i caravaggisti, il caravaggismo e Caravaggio.”

Ad accogliere gli ospiti, nel cortile illuminato da candele, il tenente colonnello Orazio Berlinghieri, direttore del museo, che ha ricordato il valore delle due strutture che dirige come custodi della storia d’Italia.

Subito dopo Salvatore Lacagnina, direttore della Navigare srl, ha sottolineato con orgoglio il lavoro svolto:


“Abbiamo portato 10 mostre e 300mila visitatori. Il Museo Storico della Fanteria è un luogo che non conoscevano neanche i romani.”

La serata è proseguita con una sequenza di diapositive delle opere di Caravaggio proiettate sulla facciata del palazzo, preludio all’ingresso nella mostra, che hanno introdotto l’ingresso alla suggestiva esposizione.

Un percorso che attraversa i temi centrali della poetica del maestro: la fisicità, la violenza, la morte — come nella celebre Giuditta che decapita Oloferne.

L’itinerario racconta la forza e la fragilità della visione di Merisi attraverso gli allievi e i seguaci.
Molti ne ripeteranno forme e colori, ma pochi riusciranno a coglierne la profonda dimensione umana e religiosa.

È proprio questa rivoluzione a spalancare le porte al Barocco.

Con la pittura caravaggesca umano e divino si incontrano: i santi non nascondono i loro sentimenti e la loro umanità non appare più irraggiungibile.

Un esempio emblematico è Madonna con bambino e San Giovannino. Il tratto più autentico resta però il gioco di luci e ombre.
Per Caravaggio la luce non è solo pittura:
è conoscenza, rivelazione, umana e divina.

E talvolta, semplicemente, Grazia.

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