Caserta- Oggi, lunedì 23 febbraio alle ore 17:30, nella prestigiosa cornice di Palazzo Wedekind – Sala Angiolillo, si terrà la presentazione ufficiale del Festival Internazionale “Caserta, la città delle donne”, un progetto culturale di respiro nazionale e internazionale che intende mettere al centro il ruolo storico, sociale ed economico delle donne nella costruzione delle comunità contemporanee.
All’incontro interverranno:
-
Giuseppe Menniti, Presidente della Fondazione Orizzonti
-
On. Carlo Nordio, Ministro della Giustizia
-
On. Eugenia Maria Roccella, Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità
-
Lella Golfo, Presidente della Fondazione Bellisario
La moderazione sarà affidata a Nicola Porro, giornalista e conduttore televisivo.
Il Festival nasce a Caserta come atto simbolico, culturale e identitario, radicato in una delle pagine più avanzate e lungimiranti della storia europea. Proprio in questo territorio, infatti, oltre due secoli fa, con il Codice Leuciano promulgato nella Real Colonia di San Leucio, venne sancita per la prima volta al mondo la parità giuridica tra donne e uomini.
Non si trattò di una dichiarazione teorica, ma di un principio concretamente applicato: la donna venne posta al centro di un sistema produttivo, sociale ed economico integrato, fondato su dignità del lavoro, istruzione, partecipazione e responsabilità condivisa.
Questo modello innovativo produsse risultati straordinari, trasformando San Leucio in un esempio unico di progresso civile e industriale, capace di anticipare di oltre due secoli molte delle conquiste moderne in tema di diritti e inclusione.
Da questo primato storico prende forma oggi il Festival “Caserta, la città delle donne”: un progetto che intende non solo celebrare l’eccellenza femminile nei diversi ambiti della società — istituzionale, economico, culturale e scientifico — ma anche promuovere una riflessione ampia e concreta sul presente e sul futuro dei diritti, delle opportunità e della leadership femminile.
L’iniziativa si propone di costruire un ponte tra memoria e visione, tra il patrimonio storico di un territorio che ha saputo anticipare il cambiamento e le sfide contemporanee che richiedono nuovi modelli di sviluppo inclusivo e sostenibile.
In questo senso, il Festival vuole essere non solo un momento celebrativo, ma uno spazio di confronto, progettazione e consapevolezza, capace di restituire centralità al contributo femminile come motore di innovazione, coesione sociale e crescita economica.






