Quando il grande schermo incontra l’alta cucina, nascono emozioni che parlano la stessa lingua: quella della creatività. In occasione del Festival del Cinema di Roma, torna il prestigioso premio “Chef del Cinema”, appuntamento che celebra l’incontro tra arte culinaria e mondo dello spettacolo.
Tra i protagonisti di questa edizione spicca Filippo Cogliandro, chef de L’Accademia Gourmet di Reggio Calabria, da anni ambasciatore della cucina calabrese nel mondo.
“Un invito che è un onore ricevere – afferma lo chef – ma soprattutto una nuova occasione per dare voce alla mia terra, la Calabria, attraverso la cucina.”
La XIX edizione del Festival, in corso nella Capitale dal 15 al 26 ottobre, ha accolto l’evento in parallelo alla Festa del Cinema, con una serata esclusiva – il 21 ottobre – che ha riunito eccellenze gastronomiche, attori, registi, personal chef e food blogger sotto i riflettori di uno dei red carpet più seguiti del mondo.
A fare da madrina e padrino dell’edizione 2025, Juliana Moreira ed Edoardo Stoppa, in una serata che ha esaltato il valore dell’unione tra due arti capaci di emozionare e raccontare storie.
“Ogni piatto è una scena, ogni sapore è un’emozione – racconta Cogliandro –. Al Festival del Cinema ho portato la mia Calabria come fosse un film d’autore, raccontandola con la stessa intensità di un’opera cinematografica.”
L’arte del racconto attraverso la cucina
Da sempre impegnato nel promuovere l’immagine autentica della Calabria, Filippo Cogliandro ha trasformato la cucina in un linguaggio culturale, capace di unire gastronomia, arte, musica e letteratura.
Le sue celebri Cene d’Arte, ospitate nella sua Accademia Gourmet, sono esperienze multisensoriali dove ogni piatto diventa una storia, ogni ingrediente una parola di un racconto più grande.
La nomination al premio Chef del Cinema 2025 è un riconoscimento naturale per uno chef che da anni porta la sua terra sul palcoscenico internazionale, traducendo in sapori l’identità di una regione ricca di tradizioni e contrasti.
Non a caso, alcune sue creazioni sono state scelte per impreziosire le scene di un film girato a Reggio Calabria, confermando ancora una volta il suo ruolo di ponte tra cucina e arte visiva.
Un ambasciatore del bergamotto e della Calabria nel mondo
Conosciuto come il “cuoco del bergamotto di Reggio Calabria”, Cogliandro è un narratore del gusto che ha saputo trasformare i profumi della sua terra in un racconto universale di autenticità, bellezza e rinascita.
La sua storia professionale si intreccia con progetti simbolici, come le Cene della Legalità®, nate per promuovere valori di giustizia e riscatto sociale.
Nel 2014, fu Giorgio Mulè a inaugurare con lui la prima Food Experience di Panorama d’Italia – tour nazionale ideato per i 25 anni del settimanale Panorama – proprio da Reggio Calabria, riconoscendo in Cogliandro un simbolo di orgoglio e rinascita per l’intera regione.
Tra i tanti riconoscimenti ricevuti: il Premio Borsellino (2016), il Melvin Jones Fellowship Award (2017) dei Lions di Pistoia e il Paul Harris Fellow Rotary International a Verona.
Figura molto attiva sui social e nei media nazionali, Cogliandro racconta la Calabria autentica, superando stereotipi e restituendole la sua immagine più colta, generosa e vera.
La solidarietà come ingrediente essenziale
Accanto alla creatività e alla sperimentazione, lo chef porta avanti importanti progetti di solidarietà come la Cucina Solidale in Gambia, iniziativa che unisce educazione alimentare e cooperazione internazionale.
“Credo profondamente nel potere della cucina come linguaggio che unisce, educa e restituisce dignità. È così che racconto la mia Calabria al mondo.”
La partecipazione di Filippo Cogliandro al premio “Chef del Cinema 2025” suggella un percorso in cui il gusto diventa cultura, la cucina si fa racconto, e la Calabria sale idealmente sul red carpet di Roma, come una protagonista di luce, passione e identità.






