Da Cecio. A Lunata la pizza racconta il territorio

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Da Cecio: un luogo in cui la pizza smette di essere soltanto un piatto e diventa un linguaggio. Racconta un territorio, il lavoro di chi lo abita e una ricerca che non rincorre le mode, ma sceglie di costruire una propria identità.

Entrare da Cecio, il cui nome ricorda un amico, significa varcare la soglia di un laboratorio di idee prima ancora che di una pizzeria.

Qui la pizza è il punto di incontro tra tecnica e sensibilità, tra memoria e innovazione. Non c’è spazio per le scorciatoie, perché ogni impasto, ogni ingrediente e ogni abbinamento sono il risultato di uno studio costante e di una precisa scelta di campo: dare valore al territorio.

Da Cecio, a Lunata, alle porte di Lucca, è uno di questi.

Andrea Morini, conosciuto da tutti come Cecio, appartiene a quella generazione di pizzaioli che hanno trasformato l’artigianalità in una forma di cultura gastronomica. Classe 1975, autodidatta, apre la sua prima pizzeria a Porcari nel 2008, dando inizio a un percorso fatto di studio, sperimentazione e confronto continuo.

Gli anni dedicati alla ricerca su farine, lievitazioni e fermentazioni gli valgono, nel 2016, il riconoscimento dei Due Spicchi del Gambero Rosso, confermato nelle edizioni successive. Nel 2021 il progetto cresce e si trasferisce a Lunata, in uno spazio più ampio con laboratorio dedicato, oggi punto di riferimento per la pizza contemporanea in Toscana.

Il cuore della sua filosofia è semplice quanto rigoroso: partire dalla materia prima. Le verdure arrivano dalla piana lucchese, i salumi sono selezionati da piccoli norcini del territorio, il fior di latte proviene da un caseificio locale.

Quando un ingrediente arriva da fuori regione è soltanto perché rappresenta la migliore espressione della sua categoria. Ogni scelta nasce dal rispetto della stagionalità, della filiera corta e del lavoro dei produttori.

L’impasto è il centro di tutto. Preparato esclusivamente con lievito madre, farine biologiche macinate a pietra e una fermentazione di circa 48 ore, esprime leggerezza, profondità aromatica e grande digeribilità. Pane, pizze e focacce vengono poi completati dalla cottura nel forno a legna, che conferisce carattere senza alterarne l’equilibrio.

Anche il menu riflette questa filosofia. Le pizze classiche convivono con formati che raccontano la continua evoluzione della ricerca di Morini.

I Padellini, cotti al vapore e rifiniti nel forno a legna, uniscono croccantezza e sofficità. La Soffiata, creazione della casa, è una focaccia chiusa prima della cottura che sviluppa una camera d’aria interna, risultando sorprendentemente leggera. Completano la proposta la Cecina, il pane artigianale e una produzione di grandi lievitati che accompagna tutto l’anno, dal Pancecio ai panettoni e alle colombe.

Ma è con la Pizza Ribadita che questa ricerca trova oggi una nuova espressione.

L’ispirazione arriva dalla pasta ribadita, antica ricetta della tradizione contadina toscana in cui la pasta del giorno prima veniva ripassata in padella con abbondante pomodoro. Morini recupera quel gesto antico e lo trasforma in una tecnica applicata alla pizza.

Durante la cottura nel forno a legna, l’impasto viene ribaltato nella teglia: ciò che inizialmente era la superficie diventa la base, acquistando una croccantezza intensa, mentre la parte superiore conserva morbidezza e umidità.

Non è un esercizio di stile né un effetto scenografico. È un modo diverso di interpretare la pizza, nato dalla convinzione che l’innovazione debba sempre avere radici profonde. La Pizza Ribadita viene proposta nelle versioni Pisana, Marinara e Margherita DOP, tre classici reinterpretati attraverso una nuova struttura dell’impasto.

Il bere segue la stessa filosofia

Anche la carta delle bevande rispecchia l’identità del locale. I vini privilegiano piccoli produttori biologici e biodinamici delle colline lucchesi, affiancati da una selezione di etichette italiane e francesi scelte per affinità stilistica. Le birre artigianali, prevalentemente toscane, provengono da birrifici indipendenti e completano una proposta costruita con la stessa attenzione riservata alla cucina.

Da Cecio è il racconto di una pizza che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici. Un progetto in cui tecnica, territorio e cultura gastronomica convivono con naturalezza, trasformando ogni impasto in un’espressione autentica dell’identità toscana.

L‘ambiente è moderno. Accoglie 48 coperti nel periodo invernale, che diventano oltre 80 in estate.

Da Cecio non cerca di stupire a ogni costo. Cerca piuttosto quell’equilibrio raro in cui tecnica, memoria e territorio riescono a convivere con naturalezza. È una pizza che parla sottovoce, ma lascia il segno. Perché le idee migliori non sono quelle che rompono con il passato: sono quelle che lo comprendono così a fondo da riuscire a trasformarlo in futuro.

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