Alex MacLean in Toscana: “Dimorare”: il paesaggio visto dall’alto

1. Dimorare. In viaggio con Alex MacLean

C’è una fotografia che non si limita a mostrare, ma che interroga. Che non si ferma all’estetica, ma apre una riflessione profonda sul nostro rapporto con lo spazio, il paesaggio e il tempo.

Dimorare. In viaggio con Alex MacLean, la mostra a cura di Valentina Zucchi, in programma dal 20 dicembre 2025 al 22 marzo 2026 presso il Museo delle Terre Nuove di San Giovanni Valdarno, è esattamente questo: un’esperienza visiva e concettuale che invita a osservare il mondo da una prospettiva inedita e necessaria.

Promossa e organizzata dal Comune di San Giovanni Valdarno e da Fondazione MUS.E, con il contributo della Regione Toscana, l’esposizione celebra uno dei più autorevoli interpreti della fotografia contemporanea internazionale. Alex MacLean, pilota e fotografo statunitense pluripremiato, ha trasformato il punto di vista aereo in una vera e propria forma di pensiero visivo. Le sue immagini, pubblicate sulle più importanti riviste internazionali, raccontano la Terra come un organismo complesso, modellato dall’intreccio continuo tra natura e intervento umano.

Un ritorno significativo al Museo delle Terre Nuove

Il legame tra MacLean e San Giovanni Valdarno non è nuovo. In occasione della nascita del Museo delle Terre Nuove, il fotografo era stato coinvolto per realizzare una serie di vedute aeree dei centri toscani di fondazione medievale, immagini che ancora oggi costituiscono uno dei nuclei più identitari del museo. Dimorare riparte proprio da qui, mettendo in dialogo queste fotografie con un’ampia selezione del lavoro dell’artista, in un percorso che si apre dal territorio locale per abbracciare l’intera ecumene.

Il risultato è una narrazione fluida, dove passato e presente, Toscana e mondo, progetto urbano e trasformazioni spontanee si incontrano sotto lo stesso sguardo.

Il mondo visto dall’alto: tra bellezza e responsabilità

La forza della fotografia di Alex MacLean risiede nella sua capacità di coniugare rigore documentario e sensibilità estetica. Ogni immagine è costruita con una precisione quasi architettonica, ma allo stesso tempo conserva una potente dimensione poetica. Campi coltivati, città, infrastrutture, deserti e coste diventano segni leggibili di un racconto più ampio: quello dell’impronta dell’uomo sulla Terra.

La mostra invita il visitatore a rallentare, a osservare, a riconoscere pattern, geometrie, ripetizioni. È un esercizio di consapevolezza visiva che porta inevitabilmente a una riflessione più ampia sul tema della sostenibilità, dell’equilibrio ambientale e della responsabilità collettiva.

Natura domestica: l’estetica dell’intervento umano

Una sezione centrale di Dimorare è dedicata alla natura domestica, ovvero a quei paesaggi naturali profondamente trasformati dall’attività umana. Le coltivazioni intensive, agricole o floreali, viste dall’alto, si trasformano in trame astratte, in composizioni cromatiche di sorprendente bellezza. Linee, cerchi, campiture di colore raccontano una natura addomesticata, organizzata secondo logiche produttive che diventano, involontariamente, forme artistiche.

Qui MacLean lavora sul sottile confine tra attrazione visiva e interrogativo etico: ciò che appare armonioso è davvero sostenibile? La bellezza può diventare uno strumento per stimolare una riflessione critica?

Spazi di passaggio e geometrie invisibili

Accanto ai paesaggi agricoli, la mostra esplora i luoghi del transito: parcheggi, svincoli autostradali, porti, aree di sosta. Spazi che attraversiamo quotidianamente senza notarli, ma che, osservati dall’alto, rivelano una sorprendente forza compositiva. MacLean li trasforma in immagini quasi astratte, dove il ritmo delle linee e la ripetizione delle forme costruiscono un linguaggio visivo rigoroso e contemporaneo.

È proprio in questi scatti che emerge con forza la capacità dell’artista di rendere visibile l’invisibile, di attribuire dignità estetica a ciò che solitamente consideriamo marginale.

Abitare oggi: città, periferie e paesaggi fragili

Il percorso espositivo prosegue con una riflessione sulle forme dell’abitare contemporaneo. Le città e i paesi fotografati da MacLean – dai quartieri residenziali di Las Vegas ai paesaggi desertici dell’Arizona, fino alle periferie europee – dialogano con il loro contesto geografico, mettendo in evidenza proporzioni, volumi e trame urbanistiche.

Particolarmente toccanti sono le immagini di Mystic Island, nel New Jersey, un insediamento costiero sempre più vulnerabile a causa dell’innalzamento del livello del mare. Qui la fotografia diventa testimonianza e monito, aprendo interrogativi urgenti sul futuro delle comunità e sul rapporto tra uomo e ambiente.

Un dialogo naturale con le Terre Nuove fiorentine

La riflessione sulle geometrie urbane trova un eco profondo nel contesto che ospita la mostra. Le Terre Nuove fiorentine, e San Giovanni Valdarno in particolare, rappresentano un esempio emblematico di città progettate secondo un’idea precisa di ordine, funzione e comunità. Dimorare crea così un ponte ideale tra l’utopia urbanistica del passato e le sfide del presente, invitando a ripensare il concetto stesso di abitare.

Dimorare non è solo una mostra fotografica: è un invito a guardare il mondo con maggiore attenzione, a riconoscere le tracce che lasciamo sul paesaggio e a immaginare nuove possibilità di equilibrio tra uomo e ambiente. Un appuntamento imperdibile per chi ama l’arte, il viaggio e le storie che nascono dall’incontro tra visione e responsabilità.

Informazioni utili

La mostra Dimorare. In viaggio con Alex MacLean è visitabile presso il Museo delle Terre Nuove, Palazzo d’Arnolfo, Piazza Cavour, San Giovanni Valdarno.

Orari di apertura
Martedì – venerdì: 15.00 – 19.00
Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 13.00 | 15.00 – 19.00
Lunedì: chiuso

Visite guidate
Ogni sabato alle ore 16.00 (prenotazione consigliata)

Contatti
Tel. 055 9126213
info@museoterrenuove.it

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