ExCelle San Gimignano: la rinascita dell’ex convento di San Domenico

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ExCelle San Gimignano: Il grande progetto di rigenerazione urbana e culturale che trasforma l’ex carcere di San Gimignano in un nuovo polo museale, turistico e contemporaneo.

Nel centro storico di San Gimignano, patrimonio mondiale UNESCO e simbolo internazionale della Toscana, prende forma uno dei più ambiziosi progetti di rigenerazione urbana e culturale in Italia. Si chiama ExCelle San Gimignano ed è il nuovo nome che accompagna la rinascita dell’ex convento ed ex carcere di San Domenico, un complesso monumentale che occupa oltre 13.000 metri quadrati, pari a circa il 10% dell’intero centro storico della città delle torri.

ExCelle non è solo un restauro architettonico, ma un intervento strategico che ridefinisce il concetto di valorizzazione del patrimonio UNESCO in chiave contemporanea. Cultura, ospitalità, arte digitale, enogastronomia e spazi pubblici convivono in un progetto che ambisce a diventare un nuovo punto di riferimento per il turismo culturale in Toscana.

Rigenerazione urbana in Toscana: un modello innovativo di collaborazione pubblico-privato

Il progetto ExCelle San Gimignano è guidato e finanziato da Opera Laboratori, in collaborazione con Regione Toscana e Comune di San Gimignano, proprietari del complesso. Con un investimento complessivo di 25 milioni di euro e una concessione della durata di 69 anni, rappresenta il primo esempio italiano di project financing nel settore culturale.

L’avvio ufficiale dei lavori è avvenuto il 29 gennaio 2024 e la riapertura è prevista per la primavera del 2027. L’obiettivo non è semplicemente recuperare un edificio storico, ma creare una nuova polarità culturale capace di ampliare simbolicamente il centro storico di San Gimignano e rafforzarne l’attrattività internazionale.

ExCelle si inserisce così tra i più significativi progetti di rigenerazione urbana in Toscana, dimostrando come il patrimonio storico possa diventare leva di sviluppo economico, culturale e sociale.

Dal convento medievale al carcere: la storia del complesso di San Domenico

Se esiste un luogo che racconta la stratificazione storica di San Gimignano, è proprio il complesso di San Domenico. Le prime frequentazioni del colle risalgono all’età etrusca; nel Medioevo l’area ospita la chiesa di Santo Stefano in Canova e una residenza fortificata. Dopo la sottomissione a Firenze nel 1353, nasce il convento domenicano, che tra XIV e XVI secolo si sviluppa attorno a un grande chiostro, arricchito da opere delle scuole pittoriche senese e fiorentina.

Nel 1787 il convento viene soppresso e, dal 1833, il complesso divenne carcere, funzione mantenuta fino al 1995. Le celle monastiche si trasformano in spazi di detenzione, il camminamento di ronda assume una funzione di controllo. Poi il silenzio. Per quasi trent’anni il complesso resta chiuso, sospeso tra memoria e abbandono.

Con ExCelle San Gimignano, questo luogo simbolico torna finalmente a essere spazio pubblico, culturale e produttivo.

ExCelle: il significato di un nome che racconta la trasformazione

Il nuovo nome ExCelle racchiude in sé l’identità e l’evoluzione del complesso. “Ex” richiama l’ex convento e l’ex carcere, il passato e la memoria; “Celle” evoca le celle monastiche e carcerarie, oggi reinterpretate come luoghi di accoglienza e esperienza. Allo stesso tempo, il suono richiama eccellenza, esperienza, apertura internazionale.

ExCelle non sostituisce il nome storico di San Domenico, ma lo affianca e lo proietta in una dimensione globale. È un’identità pensata per dialogare con il turismo internazionale che vive la Toscana ogni giorno, trasformando un ex luogo chiuso in un hub culturale contemporaneo.

Il progetto architettonico: museo, digital art e ospitalità esperienziale

Il progetto architettonico, curato dallo studio ArDeMo e realizzato da Setten Genesio, si fonda su una ricerca di autenticità e semplicità. Materiali come calce, cocciopesto, quercia antica, resina, sisal e corten dialogano con la struttura storica, valorizzando luce, silenzio e vuoto come elementi centrali dell’esperienza.

Gli spazi saranno destinati a funzioni diversificate ma coerenti tra loro. È prevista la creazione di aree museali e di un Digital Art Museum ipogeo con installazioni immersive temporanee, capace di attrarre un pubblico contemporaneo e internazionale. L’ex ora d’aria si trasformerà in un’area eventi all’aperto con una capienza fino a 2000 persone, ideale per concerti, festival e manifestazioni culturali.

Le ex celle del convento ospiteranno una struttura ricettiva esperienziale con circa 70 posti letto, mentre una residenza d’epoca accoglierà suite dedicate a un turismo culturale di alta qualità. Saranno inoltre presenti spazi per convegni e mostre, botteghe artigianali, una libreria e aree dedicate all’AgriFood e alla ristorazione con prodotti a filiera corta.

Un nuovo quartiere culturale nel centro storico UNESCO

ExCelle San Gimignano si configura come un vero e proprio nuovo quartiere culturale all’interno delle mura medievali. Non si limita a restaurare un complesso monumentale, ma amplia il centro storico come spazio di relazione, incontro e produzione culturale.

In un contesto come quello di San Gimignano, dove il turismo è fortemente legato all’identità storica e paesaggistica, ExCelle introduce una dimensione contemporanea capace di arricchire l’esperienza dei visitatori senza snaturare il patrimonio UNESCO.

La rigenerazione dell’ex convento di San Domenico diventa così un modello virtuoso per la valorizzazione dei beni culturali in Italia: un progetto che unisce memoria e innovazione, spiritualità e arte digitale, ospitalità e territorio.

ExCelle San Gimignano non è soltanto la riapertura di un complesso storico. È la dimostrazione che la cultura, quando è sostenuta da una visione a lungo termine, può trasformare il passato in futuro e restituire nuova centralità a un luogo simbolo della Toscana.

 

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