Lavinia Fuksas porta la poesia del design a Nomad Circle St. Moritz 

Kalyka coffee table design by Lavinia Fuksas e Pietro Franceschini 2025 1

Dopo aver tracciato il proprio cammino nel panorama internazionale del collectible design, Lavinia Fuksas designer e creatrice di gioielli — è giunta alla nona edizione di Nomad Circle a St. Moritz, dal 12 al 15 febbraio scorso, in collaborazione con la galleria d’arte meneghina Mondavilli & Scagliola, proseguendo una ricerca in cui gioiello e architettura si fondono in visione e la forma diventa racconto. 

La creatività di Fuksas prende corpo in uno spazio espositivo concepito come un interno immersivo con la collaborazione di Niccolò Giraldi: più una soglia da attraversare che una stanza da visitare. Velluti rossi, attraversati da riflessi bronzati, avvolgono lo sguardo e il passo, conducendo il visitatore attraverso un ingresso raccolto fino a un salotto intimo, sospeso tra l’eleganza borghese e il mistero discreto di un club segreto di inizio Novecento.

Lo spazio non si limita a mostrarsi: respira, accoglie, trattiene. Non è un allestimento, ma un’esperienza da abitare con il corpo e con la memoria, dove il tempo si stratifica e le epoche si sfiorano come presenze silenziose. 

All’interno di questo universo sensoriale, capolavori del design italiano del XX secolo dialogano con gli interventi contemporanei di Lavinia Fuksas, creando una narrazione fluida tra linguaggi e sensibilità. Storia e presente convivono quindi in equilibrio, tra memoria, materia e visione, in un salotto colto e poetico dove ogni oggetto diventa presenza viva. 

Nell’universo creativo di Lavinia Fuksas riaffiora Kalyka, coffee table scultoreo che torna protagonista in una nuova finitura, come se la materia avesse scelto un nuovo modo di raccontarsi. Nato dall’incontro tra il segno prezioso del gioiello e la materialità visionaria di Pietro Franceschini, Kalyka si fa punto di equilibrio tra intimità e architettura: una base geometrica, scandita da sfaccettature in ottone spazzolato, accoglie intarsi in smalto e madreperla, tracce luminose custodite nella superficie.

Le tre facce in ottone si dischiudono con un movimento misurato, rivelando un compartimento segreto o aprendo un piccolo bar inatteso: un gesto che sospende il tempo, dove la funzione diventa rito e l’uso si fa scoperta e meraviglia. 

PHNX, novità che arricchisce il portfolio di Lavinia Fuksas, sfida i confini tra scultura e design funzionale. Una composizione verticale in ferro rosso laccato si erge con rigore architettonico, interrotta da un blocco di onice retroilluminato che irradia calore e profondità, trasformando la materia in luce sospesa. La geometria nitida si lascia ammorbidire dal bagliore della pietra, dando vita a un dialogo delicato tra opacità e trasparenza, struttura e preziosità, mentre un discreto basamento a specchio ne moltiplica i riflessi, amplificando la doppia natura di scultura e pezzo da collezione. 

La serie TNX si manifesta in due presenze che dialogano tra solidità e luce, tra funzione e scultura. Il tavolino luminoso fonde blocchi di marmo verde Guatemala e volumi in acciaio spazzolato, attraversati da un elemento in onice retroilluminato che diffonde una luce morbida e sospesa, trasformando il complemento d’arredo in un oggetto luminoso, sospeso tra materia e poesia.

Il vaso TNX, corpo sfaccettato in bronzo, si erge con presenza architettonica e geometrica, catturando e moltiplicando la luce in riflessi mutevoli; la verticale bilancia solidità e leggerezza, trasformando un oggetto funzionale in pezzo da collezione sospeso tra design e scultura, mentre la silhouette monolitica e la preziosa materialità evocano atemporalità, dove artigianato e geometria si fondono in gesto poetico. 

“Kalyka, PHNX e TNX nascono dall’idea di rendere visibile l’invisibile: trasformare il gesto quotidiano in scoperta, la materia in emozione, la luce in poesia. Ogni oggetto è scultura e compagno di vita, un invito a vivere il design con attenzione e meraviglia,” racconta Fuksas. 

Ogni opera dialoga con lo spazio senza sovrapporsi, rispondendo con una voce autonoma e contemporanea. La geometria, cifra distintiva del linguaggio di Lavinia Fuksas, non è mai esercizio di stile: è forma archetipa e memoria, una struttura che si fa emozione. 

A St. Moritz, Lavinia Fuksas non ha presentato solo oggetti, ma costruito un’atmosfera: un interno narrativo in cui il metallo riflette, la pietra custodisce la luce e il rosso dei velluti amplifica la percezione.Un invito a rallentare lo sguardo, ad attraversare la materia, a riconoscere nel design non un semplice gesto funzionale, ma una forma di racconto. Qui il progetto diventa esperienza sensoriale, presenza silenziosa e memoria condivisa. 

 

About Lavinia Fuksas 

Designer e creatrice di gioielli con sede a Parigi, Lavinia Fuksas incarna una visione multidisciplinare che unisce architettura, arte e moda. Laureata presso l’Università Bocconi, la Central Saint Martins, la Parsons School of Design, l’Istituto Marangoni e la École d’Architecture di Parigi, la sua pratica professionale unisce intuizione e struttura, emozione e geometria. 

Il suo marchio omonimo, fondato nel 2020, esplora le possibilità espressive del metallo attraverso gioielli sostenibili e scultorei realizzati a mano a Roma. Le sue creazioni, fluide e architettoniche, sono pensate per chi abbraccia in egual misura la forza e la vulnerabilità. 

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