Ginevra: Exaequo riscrive il tempo con Dalí

Exaequo Melting Watch 4

EXAEQUO – SALVADOR DALÍ | GINEVRA: IL TEMPO SI SCIOGLIE, ANCORA UNA VOLTA

A Ginevra, durante la settimana di Watches & Wonders Geneva, l’orologeria raggiunge la sua forma più codificata, precisa, quasi assoluta. È il regno della misura, della tecnica e del controllo. Eppure, proprio qui, esiste anche uno spazio parallelo in cui queste certezze vengono sospese. È in questo contesto che Exaequo torna a intervenire sul concetto stesso di tempo, non per raccontarlo ma per deformarlo.

VILLA SARASIN E LA SCENA DEL SURRÉALE

In occasione di Time to Watches, ospitato nella raffinata cornice di Villa Sarasin, il brand presenta l’evoluzione della sua icona più riconoscibile: il Melting Watch Classico. Un orologio che non nasce per essere semplicemente indossato ma per essere interpretato. Un segnatempo che si muove tra design e linguaggio artistico, tra funzione e immaginazione.

DALÍ: NON UN’ISPIRAZIONE MA UN’ORIGINE

Il vero asse concettuale della collezione è Salvador Dalí. Non un riferimento estetico ma una matrice culturale e mentale.

Nel suo universo, il tempo non è mai lineare: è fluido, instabile, soggettivo.

Le immagini de La Persistenza della Memoria non rappresentano soltanto il surrealismo ma una visione radicale della realtà: ciò che chiamiamo tempo è percezione e la percezione è sempre in trasformazione. Exaequo raccoglie questa eredità e la traduce in materia.

LA COLLABORAZIONE UFFICIALE CON LA FONDAZIONE DALÍ

Il progetto si rafforza attraverso la collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, che sposta il dialogo dalla semplice ispirazione a una dimensione ufficiale e certificata. La presenza della firma di Dalí sul quadrante diventa così un elemento chiave: non decorazione ma legittimazione. Un sigillo che collega direttamente il linguaggio del surrealismo alla meccanica svizzera.

IL “MELTING WATCH” COME OGGETTO SURRÉALE

Il Melting Watch Classico non si limita a citare Dalí: lo continua. Le casse deformate, le linee morbide e le proporzioni volutamente instabili trasformano l’orologio in una scultura liquida. I numeri sembrano scivolare sul quadrante come se la gravità fosse diventata opzionale. È qui che il surrealismo smette di essere rappresentazione e diventa forma.

LA COLLEZIONE: MATERIA, COLORE E DEFORMAZIONE

La collezione si articola in sette referenze tra acciaio e PVD oro giallo, con quadranti a numeri romani o arabi. Le tonalità amplificano la dimensione onirica del progetto: dal verde petrolio “North Sea” al salmone, fino all’oro rosa. Ogni variante diventa una declinazione diversa dello stesso concetto: il tempo come materia instabile.

Dietro l’estetica si mantiene una base Swiss Made, con movimento Ronda 751-1 e una costruzione solida che contrasta volutamente con l’apparente fluidità del design. È proprio in questo contrasto che il progetto trova il suo equilibrio: precisione contro dissoluzione, ingegneria contro immaginazione. Le referenze sono prodotte in edizione limitata: 329 pezzi per le versioni principali e 888 per la variante oro rosa metallizzato. 

Il tempo, a questo punto, non è più qualcosa da leggere ma da interpretare. Resta definito nella sua meccanica ma sfugge nella sua percezione. E proprio in questa tensione, tra ciò che è costruito e ciò che si dissolve, Exaequo trova la sua forma più coerente.

 

Crediti:

Crediti:

1) Portrait of Salvador Dalí, 1967

Robert Whitaker © Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026

Image rights of Salvador Dalí reserved. Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026

2) The Persistence of Memory, 1931

© Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026

3) Soft Watch exploding in 888 Particles afterTtwenty Years of total Immobility, c. 1954

© Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026

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