Dal 27 marzo Palazzo Bonaparte, a Roma, ospiterà la più grande mostra mai dedicata a Katsushika Hokusai, il più importante artista giapponese e figura chiave della cultura visiva universale. Un progetto di respiro internazionale nato con l’obiettivo di unire nazioni e visioni diverse, presentato in anteprima il 28 gennaio presso la Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera “Nilde Iotti”, a testimonianza della fecondità del dialogo culturale tra Italia e Giappone.
«Due Paesi lontani ma uniti da sempre da relazioni diplomatiche che quest’anno celebrano il loro 160° anniversario. Hokusai rappresenta un ponte tra Oriente e Occidente», ha dichiarato l’on. Federico Mollicone, Presidente della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati. «Un uomo dalla grande energia spirituale – ha aggiunto – che amava definirsi con umiltà “un vecchio pazzo per la pittura”. Hokusai ha insegnato ai più grandi maestri dell’Ottocento e del Novecento un nuovo modo di guardare la natura, offrendo un paradigma artistico radicalmente diverso».
Il maestro giapponese, celebre per capolavori come La Grande Onda, le Vedute del Monte Fuji e i Manga, saprà stupire il pubblico italiano con circa 200 opere provenienti dal Museo Nazionale di Cracovia. La mostra ripercorre l’intero arco creativo dell’artista e include, oltre ai dipinti, libri rarissimi, oggetti preziosi, accessori da viaggio, armature, elmi, spade e costumi tradizionali, offrendo uno sguardo completo sulla cultura del Giappone del periodo Edo.
Le sale di Palazzo Bonaparte, immerse nell’eleganza senza tempo del Giappone, restituiranno tutta la forza innovativa di un artista che ha profondamente influenzato l’immaginario occidentale, ispirando Monet, Van Gogh e l’intero movimento impressionista, o persino compositori come Claude Debussy, definendo un modello visivo e musicale riconosciuto in tutto il mondo.
Hokusai è stato ed è ancora oggi un ponte tra il mondo orientale e quello occidentale, l’artista che più di ogni altro ha consentito un dialogo culturale profondo e duraturo tra due tradizioni artistiche che continuano a influenzarsi e arricchirsi reciprocamente.
In un tempo segnato da conflitti e fratture globali, l’arte si conferma come ultimo baluardo di bellezza, dialogo e crescita. «Le guerre non risparmiano archivi e biblioteche: dovremmo ricordare che nella cenere degli incendi si nascondono i diamanti della cultura europea», ha sottolineato l’Ambasciatore della Repubblica di Polonia in Italia, evidenziando l’importanza di coltivare l’interesse verso altre culture.
L’iniziativa, di alto profilo artistico e internazionale, intende offrire al pubblico una conoscenza più profonda della cultura giapponese attraverso la pittura e le incisioni di un artista tanto eccentrico quanto meticoloso. Le opere di Hokusai, caratterizzate da un’elevatissima raffinatezza tecnica, erano destinate a una committenza colta e di alto livello, e ancora oggi conservano una forza visiva e simbolica straordinaria.
Alla conferenza di presentazione erano presenti, tra le autorità, Hayashi Yujiro, vice capo missione dell’Ambasciata del Giappone in Italia, e Beata Romanowicz, curatrice della mostra.














