Ischia, l’isola che abbraccia l’anima: cultura, storia e enogastronomia.

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Ischia, l’isola che abbraccia l’anima: Tra storia antica, tradizioni che danzano nel tempo e sapori che sanno di mare e memoria

C’è un’isola nel cuore del Mediterraneo che non si limita a essere ammirata: si lascia vivere, toccare, ascoltare.

È Ischia, la più grande delle isole flegree, distesa come una perla verde tra le braccia del Golfo di Napoli. È un luogo che incanta il viaggiatore, lo accoglie in un abbraccio profumato di limoni e lo conquista con storie sussurrate dal vento tra le viti, tra le onde e tra i vicoli silenziosi al tramonto.

Un passato inciso nella pietra e nel mare

Ischia ha radici antiche, che affondano in una terra forgiata dal fuoco e modellata dal tempo. Fu la prima colonia della Magna Grecia, Pithecusa, e ancora oggi conserva reperti preziosi come la Coppa di Nestore, uno dei più antichi esempi di scrittura greca. Ogni pietra del Castello Aragonese racconta battaglie e amori lontani, ogni grotta termale custodisce segreti di imperatori romani e nobildonne in cerca di salute e bellezza. Ma Ischia non è solo storia scritta nei libri: è un ricordo che vibra nell’aria, è la voce delle anziane che narrano leggende sedute all’ombra delle buganvillee, è l’eco di un passato che si riflette nel presente con grazia.

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Tradizioni che profumano di appartenenza

Le tradizioni qui non si celebrano soltanto: si vivono. Si respirano.

La danza della ‘Ndrezzata, ad esempio, non è solo uno spettacolo: è un rito antico e simbolico che esplode nei colori e nei suoni di Buonopane durante Pasquetta. I movimenti, i tamburi, le voci: tutto parla di orgoglio, di memoria e di identità.

E poi c’è la festa di Santa Restituita a Lacco Ameno, che ogni maggio accende il cuore dell’isola con luci, barche illuminate, processioni e teatro. È una festa che unisce fede e spettacolo, una poesia collettiva che scorre tra le mani dei pescatori e le preghiere sussurrate tra i banchi della chiesa.

Sapori che raccontano l’amore per la terra

Ma forse, la parte più intima di Ischia si svela a tavola.

Il coniglio all’ischitana è un abbraccio caldo: preparato con pazienza nelle antiche “u tian” in terracotta, cotto con pomodorini, aglio, vino bianco e una cascata di erbe aromatiche. È il piatto della domenica, quello delle famiglie e delle chiacchiere sotto il pergolato.

Lo puoi trovare da Ristorante Terra e Sapori, a Forio. Margherita e Anna ti accoglieranno con gentilezza e competenza per guidarti nei sapori, quelli autentici,  dell’Isola.

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Poi ci sono i frutti di mare, pescati all’alba e serviti con semplicità e poesia. Puoi ammirare le tante barche salpare all’alba a Ischia Porto. Poi, gustare il buon pesce nei tanti locali che si susseguono nel lungomare dell’isola.

Al porticciolo di Forio, degno di nota è Ristorante Core a Core. Cucina di pesce ( ma non solo) innovativa e molto di qualità.

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I vini, come il Biancolella e il Forastera, nati dai terrazzamenti che guardano il mare, hanno il sapore del sole e della salsedine. Sono vini sinceri, capaci di raccontare la storia di un contadino, di una vendemmia, di un sogno antico.

Due grandi produttori sono riusciti nel tempo e con fatica a creare un prodotto che raccontasse Ischia e il mare, la terra arsa dal sole e la salinità che dona al vino un sapore unico.

Cenatiempo e Tommasone. 

La cantina Cenatiempo ha origini antichissime, e la visita riesce a incantarti per la sua straordinaria storia e location, praticamente scavata nelle rocce di tufo. Così come i vigneti, che si aprono al mare e donano uve molto ricche di salmastro. I vini bianchi strepitosi, caratterizzati proprio da quella brezza marina che in loro è gentile. Una cantina che ha ripreso vita grazie al figlio che ha ripreso le redini dell’azienda assieme alla moglie, che accompagna le visite e le degustazioni.

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Tommasone si trova a Lacco Ameno, dalla sua terrazza, dove vengono effettuate degustazioni,  si può ammirare un panorama unico, ed il famoso “fungo”. Una storia d’amore quella di questa cantina moderna, anche come concetto di produzione e conservazione del vino, guidata oggi da Lucia Monti: unica donna a produrre vino a Ischia

Affiancata dal marito l’enologo Giuseppe Andreoli, Lucia rappresenta la prima “parentesi rosa” nel panorama vitivinicolo ischitano: riflessiva, amante del territorio e capace di ascoltarlo, solo come le donne sanno fare. Con lei, le radici continuano ad essere la forza delle Cantine Tommasone. 

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La vinificazione dei mosti bianchi e rosati avviene rigorosamente a freddo in silos di acciaio inox, con un impianto frigorifero che copre l’intera cantina. L’affinamento dei vini rossi segue, invece, il suo corso naturale nella cantina storica scavata nel tufo verde così come grande cura e tecniche manuali sono riservate al metodo classico in fase della rifermentazione in bottiglia e successivo remuage e degorgement. Un vino che presenta anch’esso aromi di salinità, mineralità eccezionali, dai bianchi ai rossi, che grazie alla sapienza dell’enologo hanno raggiunto elevati livelli di qualità. La fermentazione in bottiglia nel mare ischitano: un’innovazione enologica senza precedenti sull’isola, il primo spumante metodo classico del Sud Italia affinato sui fondali marini di Casamicciola Terme.

L’affinamento sott’acqua è una tecnica innovativa che sfrutta le caratteristiche uniche dell’ambiente marino per maturare il vino. Le condizioni costanti di temperatura e pressione presenti ad almeno 40m di profondità rappresentano un ambiente ideale per questo processo. A queste profondità, l’acqua agisce come uno scudo naturale contro le variazioni di luce e temperatura, fornendo un ambiente stabile e privo di ossigeno che rallenta l’invecchiamento del vino e preserva i suoi aromi.

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Inoltre, degni di nota il vino in anfora Pignanera, il bianco Tenuta dei Preti Cru. Da non scordare la bottiglia bianca Ventivendemmie 2004-20234 di recente presentata al pubblico.

L’azienda ha pensato anche ad una linea di ottimi cosmetici a base di uva.

Tutti prodotti della linea Tommasone Cosmetics partono da estratti di uva biologica, gli stessi grappoli provenienti dai nostri vigneti : “Questo conferma la nostra attitudine alla sostenibilità e all’ottimizzazione di ogni elemento naturale che non va sprecato.” afferma Lucia Tommasone.

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Ischia è un’isola che si offre con eleganza e passione.
È un luogo dove il tempo rallenta, dove la natura e l’uomo hanno trovato un equilibrio delicato, e dove ogni sguardo si riempie di bellezza. Non è solo una destinazione: è un incontro. Un’esperienza da vivere a cuore aperto.
Perché chi arriva a Ischia, in fondo, non la lascia mai davvero.

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