Il corpo diventa alfabeto: Pauline Faieff porta a Roma the Alphabet: first breath
A Porte Rosse, nel cuore di San Lorenzo, debutta dal 7 al 12 luglio 2026 un linguaggio visivo radicale, poetico e politico, scritto interamente attraverso il corpo umano.
In un tempo in cui il corpo è osservato, giudicato, corretto, censurato, mercificato o filtrato fino quasi a perdere la propria verità, Pauline Faieff sceglie un gesto opposto: restituirgli voce. Non come provocazione sterile, non come esposizione fine a se stessa, ma come atto di riappropriazione.
Nasce così the Alphabet: first breath, la mostra personale dell’artista, a cura di Annelise Stern, che sarà ospitata a Roma, nello spazio Porte Rosse, nel quartiere San Lorenzo, dal 7 al 12 luglio 2026.
Il progetto si presenta come un alfabeto visivo completo: ventisei fotografie, una per ogni lettera, composte esclusivamente attraverso il corpo umano e accompagnate da una poesia. Ma ridurre the Alphabet a una sequenza fotografica sarebbe limitante. Al centro dell’opera non c’è soltanto l’immagine del corpo, bensì la possibilità di riscriverne il significato.
Qui, alcune di queste:
Faieff costruisce un linguaggio in cui il corpo smette di essere oggetto dello sguardo altrui e torna a essere soggetto, segno, parola, presenza. Là dove gli algoritmi oscurano, le norme sociali comprimono e lo sguardo pubblico spesso pretende di correggere ciò che non rientra nei canoni, l’artista propone una grammatica nuova: imperfetta, libera, vulnerabile, profondamente umana.
L’opera nasce in Martinica, terra natale di Pauline Faieff, durante otto mesi di lavoro e tre sessioni solitarie. Nessuna luce artificiale, nessun trucco, nessuna costruzione scenica. Solo il corpo, lo spazio, il respiro. L’artista torna nei luoghi in cui, un tempo, si era sentita rimpicciolita, quasi sottratta a sé stessa, e vi resta fino a trasformare quella memoria in linguaggio.
Il risultato non è il ritratto di una donna, ma una soglia aperta. Un invito a guardarsi senza crudeltà, a riconoscere nel corpo non un campo di battaglia, ma una casa possibile. Una casa non perfetta, non addomesticata, non conforme: viva.
Non a caso, Roma viene definita il “primo respiro” del progetto. È la prima volta che queste lettere escono dallo schermo ed entrano fisicamente in una stanza. La prima volta che il visitatore può trovarsi davanti a una lettera che è anche corpo, simbolo, ferita, rinascita.
E forse riconoscervi qualcosa di sé.
La scelta di Porte Rosse aggiunge ulteriore significato al debutto. Lo spazio, ospitato in un’ex storica trattoria le cui volte accolsero figure come Pasolini ed Elsa Morante, è oggi un luogo dedicato alla libera espressione e nato dall’iniziativa di tre donne. Una cornice particolarmente coerente per un’opera che parla di libertà, appartenenza e riconquista del proprio terreno interiore.
The Alphabet non chiede semplicemente di essere osservato. Chiede una partecipazione più intima. Domanda allo spettatore di sospendere il giudizio, di disimparare certe rigidità dello sguardo, di attraversare il corpo non come scandalo, ma come lingua originaria.
“La mia arte invita a riconnettersi con se stessi e a liberarsi dagli stereotipi sociali, per costruire un futuro di espressione e di liberazione. Non dovremmo mai avere paura di essere liberi”, afferma Pauline Faieff.
Attiva tra Francia e Italia, Faieff ha già portato le proprie opere in contesti internazionali e ha costruito una forte presenza anche sui social media. Per lei la nudità non è soltanto un mezzo artistico, ma un manifesto: uno spazio di emancipazione, trasformazione e resistenza poetica.
La curatrice Annelise Stern, impegnata da anni nella valorizzazione delle artiste donne e nello studio del female gaze, accompagna il progetto dentro una riflessione più ampia: come cambia l’arte quando il corpo femminile smette di essere rappresentato secondo codici esterni e torna a produrre il proprio linguaggio?
A questa domanda the Alphabet: first breath risponde con ventisei lettere e un unico gesto essenziale: respirare dentro la propria immagine, finalmente senza chiedere permesso.
Informazioni
Mostra: the Alphabet: first breath
Artista: Pauline Faieff
A cura di: Annelise Stern
Sede: Porte Rosse, Via dei Sabelli 6-8, 00185 Roma
Date: 7–12 luglio 2026
Orari: 13:00 – 19:00
Anteprima privata / inaugurazione: 7 luglio 2026, ore 18:00
Ingresso: gratuito













