Nel cuore di Firenze, un boutique hotel giovane ma già iconico celebra un traguardo straordinario.
A soli due anni dall’apertura, La Gemma Firenze continua la sua ascesa nel panorama dell’ospitalità italiana. Dopo il secondo posto ai Condé Nast Traveller Readers’ Choice Awards 2025 nella categoria degli hotel fiorentini, arriva un riconoscimento ancora più significativo: la prima stella Michelin assegnata a LUCA’s by Paulo Airaudo, il ristorante gourmet dell’hotel.
E’ un traguardo che sancisce non solo il talento dello chef, ma l’intera visione della famiglia Cecchi, che ha trasformato un palazzo storico a due passi da Ponte Vecchio in una destinazione contemporanea e raffinata, una realtà luxury progettata dalle sorelle Elena e Giulia Sella dello studio milanese DesignByGemini, che hanno interpretato le sfumature della città con una palette raffinata, dal verde al rosa cipria, evocando la facciata del Duomo.

L’eccellenza riconosciuta dai viaggiatori
Per i lettori di Condé Nast Traveller, La Gemma Firenze non è semplicemente un hotel, ma un luogo dove lusso e intimità si incontrano, unendo design, accoglienza personalizzata e un forte legame con la città. Un modello di ospitalità che riflette il mantra della famiglia Cecchi: “Inspired by family, driven by love”.
Con questo nuovo traguardo, La Gemma Firenze conferma la propria posizione tra i migliori hotel d’Italia e del mondo, rafforzando il ruolo di Firenze come capitale dell’arte di vivere e di viaggiare.
L’intervista: la cucina secondo Paulo Airaudo
Per capire cosa si nasconde dietro questo successo, abbiamo chiesto allo chef Paulo Airaudo di raccontare la sua visione, le sue radici e l’identità di LUCA’s.
Come definirebbe la sua cucina?
«La mia cucina è una fusione delle mie radici italiane con la forte influenza della cucina giapponese. Mi ispiro molto alle sue tecniche e ai suoi ingredienti, cercando di creare piatti che combinano prodotto, tecnica e sapori ben definiti. L’obiettivo è offrire qualcosa di unico, ma sempre equilibrato tra tradizione e modernità.»
Quali sono le sue principali ispirazioni?
«Le mie ispirazioni nascono dai miei ricordi, dai momenti importanti della mia vita e dai viaggi che mi hanno permesso di scoprire nuove culture. Trovo anche molta ispirazione nei mercati e nella stagionalità, che mi permette di lavorare con ingredienti al massimo della loro qualità. Le stagioni, ogni volta, portano nuove idee alla mia cucina.»
Cosa ispira il concept di LUCA’s?
«LUCA’s vuole offrire una cucina tradizionale, ma attualizzata, in un ambiente che rifletta lo stile unico di Firenze. Mi piace pensare che il ristorante si colleghi a ciò che rende questa città speciale: arte, lusso e buon gusto.»
Cosa porta del suo mondo e cosa Firenze le ha dato?
«Dal mio mondo porto la passione per i dettagli, l’impegno verso l’eccellenza e la mia curiosità di innovare. D’altra parte, LUCA’s e Firenze mi hanno dato una piattaforma per esplorare ed esprimere la mia cucina in modi che non avrei mai immaginato. La ricchezza culturale e gastronomica di questa città è una fonte di ispirazione continua.»
Un piatto che rappresenta LUCA’s?
«Ogni piatto racconta una storia, ma uno dei più rappresentativi è il Bottone di patate e taleggio, salsa vin jaune e gambero viola di Sanremo. Per me è una dichiarazione di intenti: rendere omaggio alle radici italiane con una visione contemporanea che possa entrare in connessione con chi lo assaggia.»
Dove nasce una stella: l’identità di LUCA’s
La stella Michelin è il frutto di una cucina che combina rigore tecnico, sensibilità estetica e un rapporto quasi emotivo con la materia prima. Airaudo porta a Firenze una visione internazionale, maturata tra America Latina, Asia e Europa, reinterpretandola in chiave italiana.
Il risultato è una tavola che sorprende, emoziona e dialoga con la città: dalla selezione degli ingredienti alla presentazione, tutto rispecchia Firenze nel suo essere colta, elegante e profondamente contemporanea.
La Gemma Firenze: un rifugio di stile e calore
Situato nello storico Palazzo Paoletti, il boutique hotel offre 23 camere e 16 suite firmate dallo studio milanese DesignByGemini. Gli interni richiamano la palette della città – rosa cipria, salvia, verde profondo – evocando la facciata del Duomo e l’armonia dei palazzi rinascimentali.
Completano l’esperienza:
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la spa sotterranea Allure, intima e scenografica;
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la cucina d’autore di LUCA’s, ora stella Michelin;
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un’ospitalità discreta, elegante, autentica, fedele al mantra della famiglia Cecchi:
“Inspired by family, driven by love”.
Una visione che guarda lontano
La Gemma Firenze è solo il primo tassello di un progetto più ampio: La Gemma Collection, che porterà la famiglia Cecchi in sei città italiane con una serie di boutique hotel ispirati ai valori familiari, alla creatività e alla modernità.
«Questa stella – afferma Laura Stopani, General Manager – è un riconoscimento al lavoro del nostro team e alla visione di lungo termine che stiamo costruendo. Ci spinge a guardare al futuro con ancora più entusiasmo, a partire dalla prossima apertura a Milano nel 2026.»
Con una stella Michelin, un riconoscimento internazionale e una filosofia che unisce famiglia, arte e ricerca gastronomica, La Gemma Firenze si impone come una delle realtà più luminose dell’hôtellerie italiana.
Un indirizzo che incarna il nuovo lusso: intimo, colto, profondamente umano. E ora anche stellato.













