La Tana del Pirata: cucina d’autore vista mare

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Lo chef Cristian Fagone porta la sua cucina al mare: sceglie la costa toscana per il suo primo progetto fuori da Bergamo: cucina di mare, identità precisa e radici vere a Marina di Castagneto Carducci

Per Francesca Mauri, La Tana del Pirata, storica insegna balneare e della ristorazione affacciata direttamente sul blu di Marina di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno, è uno di questi luoghi.

Ci sono luoghi che non si scelgono per caso.
Luoghi che appartengono alla memoria prima ancora di diventare un progetto. Luoghi che, a un certo punto, chiedono di essere ritrovati, trasformati, restituiti a una nuova vita.

È qui che Francesca ha trascorso ogni estate da bambina. Qui conosce i ritmi della spiaggia, le abitudini dei clienti storici, il modo in cui cambia la luce durante il giorno, il suono del mare nelle diverse ore.

E proprio da questo legame profondo nasce il nuovo corso de La Tana del Pirata, che dalla stagione 2026 riapre con una gestione capace di segnare una svolta: protagonisti Francesca Mauri e Cristian Fagone, patron di Impronte, ristorante di Bergamo insignito della stella Michelin dal 2020.

Non si tratta semplicemente di un cambio di gestione, ma di un progetto gastronomico pensato dall’inizio con un’identità precisa: portare sulla costa toscana la stessa cura, la stessa ricerca e la stessa filosofia dell’accoglienza che hanno reso Impronte un riferimento per chi ama la ristorazione contemporanea, senza perdere il calore umano del servizio e il piacere autentico dello stare a tavola.

Per Cristian Fagone è il primo progetto fuori da Bergamo. Per Francesca Mauri è anche un ritorno alle origini.

Insieme, per trasformare La Tana del Pirata in un luogo dove memoria personale, accoglienza e cultura gastronomica si incontrano davanti al mare. La cucina de La Tana del Pirata non vuole essere una cucina di pesce nel senso più tradizionale del termine. È, piuttosto, cucina di mare. Una distinzione sottile, ma fondamentale- affermano. 

I classici della tradizione costiera sono il punto di partenza, ma la mano è quella di Cristian e della sua brigata, con tutta la tecnica e la cultura gastronomica costruite in anni di lavoro ai massimi livelli: dalla formazione in ristoranti stellati italiani fino all’esperienza determinante a Le Calandre di Massimiliano Alajmo.

Il risultato è una cucina riconoscibile, capace di parlare al luogo senza imitarlo in modo scontato. Piatti che conservano la leggerezza del mare, ma con una profondità tecnica che si avverte nei dettagli, negli equilibri, negli accostamenti. Una cucina che non vuole imporsi, ma lasciare un ricordo.

A pranzo, la proposta è pensata per chi desidera mangiare bene senza rinunciare al ritmo della giornata balneare, con una selezione di piatti alla carta. La sera, il registro si fa più elaborato e la carta si arricchisce, mantenendo però quella naturalezza che appartiene al luogo e alla stagione.

Tra gli antipasti spiccano le Crudità di mare, con ostrica, scampo, gambero rosso, gambero viola, gambero rosa, cicala di mare, calamaro nazionale, tartare di tonno rosso e alice, e l’Insalata di mare caldo con crostacei, molluschi e mitili.

Tra i primi, i Ravioli di ricottina fatta in casa con limone candito, mazzancolla marinata, gazpacho di pomodoro e capperi raccontano bene la firma di Fagone: una base classica, rassicurante, attraversata da un dettaglio inatteso che accende il piatto senza allontanarlo dalla sua identità.

Tra i secondi, la proposta guarda al mare con immediatezza e generosità: dalla Catalana di crostacei con scamponi, gamberoni rossi e mazzancolle, al carrello del pescato, fino al Gran fritto misto con mazzancolla, gamberi rosa, calamari, totani, alici, paranza e verdure.

Anche la carta dei vini nasce da una ricerca personale, fatta di relazioni dirette con piccoli vigneron. Non una selezione costruita per seguire le mode, ma per raccontare un gusto preciso, coerente con la cucina e con il progetto. Toscana, Borgogna, Sicilia e Champagne sono i territori di riferimento, scelti per affinità, sensibilità e convinzione.

Il cuore visivo ed emotivo de La Tana del Pirata resta però la sua terrazza. Affacciata direttamente sul blu, è pensata per vivere il mare senza filtri: l’altezza dei tavoli è studiata perché ogni ospite possa avere l’orizzonte davanti agli occhi. Una sala interna accoglie i momenti più raccolti, mentre all’esterno la luce, il vento e il suono delle onde accompagnano l’esperienza.

La Tana del Pirata è un luogo che cambia con le ore del giorno.

Al mattino, il bar accoglie con colazioni, pasticceria fresca, focaccine e proposte dolci e salate. Durante la giornata, frutta, sfizi e piccola ristorazione informale permettono di vivere il mare con libertà, senza rinunciare alla qualità. L’offerta si completa con l’aperitivo serale, che torna protagonista con una proposta dedicata e un’identità precisa: godersi la parte più bella della giornata, quando la luce si scalda, la spiaggia rallenta e il mare diventa quasi arancio.

In quel momento, la terrazza — o il bordo piscina — diventano il posto giusto per fermarsi, con un bicchiere in mano, lasciando che la giornata finisca senza fretta.

La Tana del Pirata è dunque ristorante, bar, terrazza sul mare, aperitivo, smart lunch, pausa di qualità. Ma soprattutto è un progetto di restituzione: restituire cura, vita e visione a un luogo che ha già una storia, una memoria, un’anima.

Perché certi posti non si aprono soltanto.
Si ritrovano.
E quando tornano a vivere, portano con sé tutto ciò che sono stati e tutto ciò che possono ancora diventare.

 


La Tana del Pirata
Via Milano 17, Marina di Castagneto Carducci – Livorno
Tel. +39 0565 539023

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