A pochi minuti da Napoli, c’è un giardino dove il Giappone incontra il Vesuvio, il vinile accompagna la sera e la cucina diventa esperienza, ascolto, racconto.
Si chiama Mihao Garden ed è la nuova anima estiva di Mihao, il listening bar a vocazione asiatica nato a Portici con un’identità precisa: unire la cultura gastronomica giapponese, la ricerca sonora e l’ospitalità mediterranea in un format raro, contemporaneo, profondamente riconoscibile.
Nel giardino storico di Villa Pagliano, dimora settecentesca legata al sistema delle ville nobiliari del Miglio d’Oro vesuviano, l’estate prende una forma diversa. Non solo cena, non solo musica, non solo atmosfera. Mihao costruisce un’esperienza completa, in cui ogni elemento dialoga con l’altro: il suono del vinile, la qualità del crudo, la luce morbida della sera, il profumo delle erbe aromatiche, l’eleganza informale di un luogo che guarda all’Asia senza perdere il legame con la Campania.
Ogni weekend, sotto gli alberi del giardino, le vinyl session live trasformano la cena in un rito contemporaneo. Jazz, soul, funk, house e disco non restano sullo sfondo, ma diventano parte dell’identità del locale. La musica non accompagna semplicemente: crea il tempo della serata, ne disegna il ritmo, ne custodisce l’atmosfera.
Quella di Mihao è una visione nata da un viaggio in Giappone e dall’incontro di professionalità diverse. Emanuele Raniello e Antonio Luigi Improta, ideatori e co-founder, hanno dato forma al progetto insieme a Valerio Cozzolino, con un percorso nella ristorazione giapponese internazionale; Carmine D’Orsi, sommelier e responsabile della cantina; Alessio Olivieri, bar manager; e Davide Totaro, in arte Dat Boi Dee, produttore musicale che ha contribuito a definire l’identità sonora del locale.
Il nome richiama il maneki-neko, il gatto portafortuna giapponese, simbolo di buon auspicio e rinascita. Una scelta che racconta già molto: Mihao non nasce come semplice ristorante, ma come piccolo manifesto culturale.
La cucina attraversa il Giappone, incontra la cultura nikkei e si apre allo street food asiatico con uno sguardo raffinato. Il crudo è protagonista assoluto: sushi, sashimi, nigiri e preparazioni signature valorizzano pesci, crostacei e ingredienti premium attraverso gesti essenziali e precisi.
I nigiri, preparati secondo tradizione, esaltano materie prime come l’Otoro, l’Amaebi, gli scampi e il Wagyu A5. L’Oshizushi, antica tecnica originaria di Osaka, viene reinterpretato con astice, salmone e ricciola scottata, mentre i roll d’autore esplorano chutoro, capesante e crostacei pregiati.
A rendere ancora più distintiva la proposta è il Caviale Mihao, referenza selezionata e brandizzata in esclusiva per il locale. Non un dettaglio decorativo, ma una firma gustativa: un elemento capace di amplificare la profondità umami dei nigiri più preziosi e dei crudi signature.
Tra i piatti più rappresentativi emergono il Carpaccio di Wagyu con kimchi e salsa carpaccio e il Tiradito Nikkei, con pesce crudo, salsa tiradito e aji amarillo: un incontro misurato tra Giappone e Perù, tecnica e contaminazione, essenzialità e intensità.
Accanto alla parte più fine dining, la carta conserva una dimensione conviviale con gyoza artigianali, onigiri, yakitori, takoyaki, ramen e katsusando. Piatti pensati per essere condivisi, in un equilibrio tra informalità e cura.
La stessa attenzione attraversa il mondo beverage. La selezione di Champagne è costruita per accompagnare il crudo e le serate estive, dalle bollicine da aperitivo agli abbinamenti più strutturati con i nigiri nobili e il Caviale Mihao.
L’angolo sakè rappresenta una delle proposte più interessanti e rare nella ristorazione campana: etichette provenienti da diverse prefetture giapponesi, da Niigata a Kyoto, da Hiroshima ad Akita, in un percorso che va dai junmai più secchi ai nigori più morbidi e cremosi.
La drink list prosegue il dialogo con la cucina. Yuzu, shiso, miso, tè orientali e lychee entrano nei cocktail signature, reinterpretando i classici internazionali con una sensibilità asiatica e contemporanea. Yuzu Paloma, Sakura Tommy, Shiso Breeze e Miso Coffee Martini raccontano un bar che non accompagna la cucina, ma ne diventa naturale estensione.
Mihao è anche un listening bar, format nato in Giappone e fondato su una cultura dell’ascolto consapevole. Qui la musica non è intrattenimento accessorio, ma esperienza centrale. L’impianto Hi-Fi, progettato artigianalmente dall’ingegnere del suono Antonio Ruggiero, è pensato per il vinile e calibrato sugli spazi del locale. Mixer valvolare rotary, diffusori dedicati e una selezione musicale curata costruiscono un’atmosfera immersiva, mai casuale.
Nel Garden, questa filosofia trova la sua espressione più suggestiva. La musica incontra il verde, il cibo incontra la sera, la cultura asiatica incontra il paesaggio vesuviano.
C’è poi un altro elemento che rende Mihao profondamente radicato nel territorio: l’orto affidato alla comunità Agricoltura Sociale del Vesuvio, nell’ambito di un progetto sviluppato con Slow Food Vesuvio per favorire percorsi di inclusione e reinserimento socio-lavorativo di persone con fragilità psichiche.
Pomodori, ortaggi stagionali, mandarini, rosmarino e basilico crescono nell’orto e arrivano in cucina e al banco cocktail. Una filiera corta, concreta, viva. Un modo per trasformare la sostenibilità in gesto quotidiano e la ristorazione in relazione con il luogo che la ospita.
Portici, del resto, è molto più di una città alle porte di Napoli. Stretta tra il Vesuvio e il golfo, custodisce un patrimonio storico e architettonico straordinario. La Reggia borbonica, le ville nobiliari del Miglio d’Oro, la memoria della prima ferrovia italiana, il paesaggio agricolo vesuviano: tutto concorre a creare un contesto unico, dove la storia convive con la modernità.
È qui che Mihao ha trovato il suo spazio ideale. In un giardino antico, dentro una villa settecentesca, tra memoria aristocratica e visione internazionale.
Mihao Garden non è soltanto una nuova proposta estiva. È un modo diverso di vivere la sera, il cibo e la musica. Un luogo in cui Napoli guarda al Giappone, Portici riscopre il proprio fascino e l’estate gastronomica campana trova una voce nuova, raffinata e sorprendente.
MIHAO
Via Salvatore Pagliano, 5 – Portici (NA)
Tel. 081 775 2502
www.mihao.it














