Mirabilia Graphica al Museo Galileo di Firenze: i capolavori invisibili di Ignazio Muligino da scoprire al microscopio
Tra le mostre più curiose da vedere a Firenze quest’estate ce n’è una che racconta quanto sottile possa essere il confine tra arte e scienza. Al Museo Galileo, Mirabilia Graphica accompagna i visitatori alla scoperta dei calligrammi micrografici di Ignazio Muligino, opere straordinarie del Seicento che possono essere lette soltanto con l’aiuto di un microscopio.
Un percorso che sembra uscito da una Wunderkammer barocca e che riporta alla luce una delle testimonianze più sorprendenti della cultura della meraviglia che caratterizzò l’Europa del XVII secolo. Fino al 18 ottobre, la mostra curata da Filippo Camerota con il contributo di Fondazione CR Firenze invita a guardare il mondo da una prospettiva diversa, là dove l’infinitamente piccolo diventa protagonista.
Una Madonna col Bambino composta da migliaia di parole
Fulcro dell’esposizione è una rarissima Madonna col Bambino realizzata nel 1692 da Ignazio Francesco Muligino, calligrafo e micrografo attivo tra le principali corti europee della fine del Seicento. Della sua vita si conosce ancora poco, ma le opere giunte fino a noi bastano a testimoniare una tecnica eccezionale.
L’immagine, ispirata alla celebre Madonna col Bambino e Santa Martina dipinta da Pietro da Cortona nel 1643 e oggi conservata al Louvre, nasconde infatti un incredibile segreto. Le linee del disegno e le delicate sfumature chiaroscurali sono composte dalla trascrizione integrale dell’Officium Beatae Mariae Virginis, una raccolta di preghiere e litanie mariane che Muligino riuscì a condensare in uno spazio di appena trenta per venti centimetri.
A occhio nudo l’opera appare come una raffinata immagine devozionale. Solo osservandola attraverso il microscopio si scopre che ogni dettaglio è formato da migliaia di parole minuscole. Non a caso, un’iscrizione che circonda la composizione invita esplicitamente a leggerla “cum mycroscopion”, rendendo lo strumento ottico parte integrante dell’esperienza.
Quando il microscopio rivoluzionò lo sguardo
La mostra si inserisce nel filone di studi dedicati alla nascita e alla diffusione della microscopia in Europa. Perfezionato e reso celebre da Galileo Galilei, il microscopio contribuì ad ampliare i confini della conoscenza e favorì lo sviluppo delle ricerche promosse dall’Accademia dei Lincei fondata da Federico Cesi.
L’opera di Muligino rappresenta una delle applicazioni artistiche più originali di quella rivoluzione scientifica. Un incontro affascinante tra virtuosismo calligrafico, devozione religiosa e gusto barocco per lo stupore, in cui la tecnologia diventa parte integrante della fruizione dell’opera stessa.
Un enigma ancora irrisolto
A rendere ancora più affascinanti questi lavori è il mistero che circonda la loro realizzazione. Gli studiosi si interrogano ancora oggi sugli strumenti che permisero a Muligino di tracciare caratteri alti pochi decimi di millimetro mantenendo una precisione tale da creare volumi, ombre e sfumature.
Pennini sottilissimi, supporti accuratamente preparati e una straordinaria abilità tecnica sono probabilmente alla base di un risultato che continua a stupire. Allo stato attuale delle conoscenze, i calligrammi di Muligino rappresentano infatti un caso unico e costituiscono gli unici esempi noti di questa particolare applicazione artistica del microscopio.
Il percorso della mostra
Accanto alla preziosa Madonna col Bambino, proveniente da una collezione privata, il percorso espositivo presenta altri tre calligrammi di Muligino, esemplari dell’Apiarium di Federico Cesi e della Melissographia di Matthäus Greuter, concessi in prestito dalla Biblioteca Marucelliana di Firenze.
Completano l’esposizione una selezione di strumenti ottici dei secoli XVII e XVIII, un’edizione settecentesca dell’Officium Beatae Mariae Virginis e facsimili di incisioni coeve che permettono di ricostruire il contesto artistico, religioso e scientifico in cui queste opere videro la luce.
Una postazione touch screen consente inoltre di esplorare l’immagine in altissima definizione, ingrandendola progressivamente fino a svelare il testo che ne costituisce la trama figurativa.
Attività per famiglie e curiosi di ogni età
Ad arricchire la visita sarà anche un programma di attività gratuite promosso da Fondazione CR Firenze nell’ambito del progetto “La Fondazione per Te”. Visite speciali e laboratori dedicati a bambini, famiglie e adulti accompagneranno il pubblico alla scoperta del microscopio e delle tecniche di microscrittura attraverso esperienze pratiche e momenti di approfondimento.
Per chi ama le mostre capaci di sorprendere, Mirabilia Graphica è una di quelle occasioni da non perdere. Un invito a rallentare, osservare da vicino e riscoprire il piacere della meraviglia, proprio come accadeva nel Seicento.









