“MoMA and Cinecittà present Carlo Rambaldi” si terrà dal 10 al 24 dicembre al Museum of Modern Art.
Carlo Rambaldi è stato il leggendario maestro italiano degli effetti speciali, le cui creazioni rivoluzionarie — tra cui E.T., Alien e Close Encounters of the Third Kind — hanno segnato l’immaginario visivo di intere generazioni.
Nato nel 1925 a Vigarano Mainarda, vicino Ferrara, Carlo Rambaldi (1925–2012) studiò pittura e scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna prima di entrare nel cinema negli anni Cinquanta.
In occasione del centenario della nascita di Carlo Rambaldi, il Museum of Modern Art di New York (MoMA), in collaborazione con Cinecittà, presenta “Carlo Rambaldi”, una grande retrospettiva dedicata al maestro italiano degli effetti speciali, tre volte Premio Oscar e creatore di E.T., che ha cambiato per sempre il modo di immaginare e raccontare il cinema.
Dal 10 al 24 dicembre 2025, il MoMA proporrà 15 film che attraversano l’intera carriera di Rambaldi: dalle produzioni italiane a quelle hollywoodiane, tra cui i nuovi restauri a cura di Cinecittà di Profondo Rosso di Dario Argento (apertura della rassegna, in restauro digitale 4K), Estratto dagli archivi segreti della polizia di una capitale europea, Scacco alla regina e Frankenstein ’80. Accanto a questi, le sue creazioni leggendarie per King Kong, Alien, E.T. l’extra-terrestre, Dune, Incontri ravvicinati del terzo tipo, Barbarella e altri titoli che hanno segnato l’immaginario collettivo.
La carriera di Rambaldi è un ponte tra il cinema d’autore italiano e Hollywood: un artista capace di unire scultura, ingegneria e narrazione, anticipando l’animatronica moderna e trasformando la tecnologia in emozione. Dai draghi giganteschi ai mostri spaziali, fino all’alieno più dolce della storia del cinema, le sue creature continuano a parlare al pubblico di tutte le età.
Mentre molti suoi contemporanei si affidavano a trucchi ottici e miniature, Rambaldi fu un pioniere di sistemi animatronici completamente articolati, basati sull’accuratezza anatomica e sulla precisione idraulica. Il suo processo richiedeva mesi di studio e univa la maestria dello scultore all’ingegneria meccanica.
«Per mio padre il cinema non è mai stato solo intrattenimento, ma un ponte tra sogno e realtà» ricorda Daniela Rambaldi, Presidente della Fondazione Carlo Rambaldi. «Vedere oggi le sue opere celebrate al MoMA significa riconoscere una visione che unisce ingegno, umanità e meraviglia e continua a ispirare chi ama il cinema e l’arte».
Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, ha dichiarato:
“Siamo immensamente orgogliosi dell’entusiasmo straordinario che negli Stati Uniti accompagna la celebrazione di uno dei più illustri artisti italiani nel centenario della sua nascita. Onorare Carlo Rambaldi attraverso un’iniziativa come questa evidenzia il suo profondo contributo al cinema mondiale. La storia del cinema deve molto alla sua capacità di trasformare l’immaginazione in forme e sembianze mai viste prima sullo schermo — un connubio unico di maestria tecnica e genialità creativa che ha riempito di meraviglia generazioni di spettatori”.
Riflettendo sulla loro lunga collaborazione, Dario Argento ha ricordato:“Ci siamo incontrati al mio primo film, e da allora abbiamo sempre lavorato insieme. Tutti i miei film sono stati realizzati con Carlo Rambaldi, fino al giorno in cui prese l’aereo per gli Stati Uniti. È stata una collaborazione meravigliosa — un terreno di avventure straordinarie. Insieme a sua moglie Bruna, hanno dato vita all’immaginazione in modi che nessuno aveva mai fatto prima”.
Rajendra Roy, Celeste Bartos Chief Curator of Film del Museum of Modern Art, rende omaggio all’eredità di Rambaldi:“Se il cinema è il regno della magia, allora gli artisti degli effetti speciali sono i maghi. Da un Kong alto dodici metri agli orrori intrisi di sangue, fino all’alieno più gentile mai apparso sugli schermi terrestri, Carlo Rambaldi ha creato e costruito personaggi destinati a vivere per sempre nella storia del cinema. Nel proseguire l’impegno del museo nel valorizzare i talenti del cinema, e grazie alla dedizione di Cinecittà, siamo entusiasti di celebrare il lavoro di questo artista visionario”
Daniela Rambaldi,Presidente della Fondazione Carlo Rambaldi, riflette sull’eredità del padre: “Per mio padre il cinema non è mai stato solo intrattenimento, ma un ponte tra sogno e realtà. Attraverso le sue creature, da Kong a E.T., ha dato forma all’invisibile, trasformando la tecnologia in emozione e la materia in poesia. Vedere oggi il suo lavoro celebrato al Museum of Modern Art di New York, grazie all’inestimabile collaborazione di Cinecittà e al sostegno del Ministero della Cultura, è un momento di profondo orgoglio e gratitudine. Significa riconoscere che la sua visione, fatta di ingegno, umanità e meraviglia, continua a ispirare l’immaginazione di chi ama il cinema e l’arte in tutte le loro forme”.
Nel corso della sua carriera Rambaldi ha ricevuto tre Premi Oscar per King Kong (1976), Alien (1979) ed E.T. l’extra-terrestre (1982), oltre a numerosi riconoscimenti internazionali. Nel 2025 gli è stata assegnata postuma una stella sulla Hollywood Walk of Fame, la cui inaugurazione è prevista nel 2026: un ulteriore segno di un’eredità destinata a durare nel tempo.
La retrospettiva al MoMA segue i tributi internazionali organizzati per il centenario, tra cui “The Man Who Made Creatures” all’Academy Museum of Motion Pictures di Los Angeles, promossi dal Ministero della Cultura (MiC) e da Cinecittà. Insieme, queste iniziative celebrano Rambaldi come simbolo dell’incontro tra l’artigianato italiano e l’innovazione globale.
La mostra è co-organizzata da Rajendra Roy, Celeste Bartos Chief Curator of Film, e Francisco Valente per il Department of Film del MoMA, e da Camilla Cormanni, Paola Ruggiero e Marco Cicala per Cinecittà, in collaborazione con la Fondazione Culturale Carlo Rambaldi, impegnata nel preservare e diffondere il suo archivio artistico e nel sostenere nuove generazioni di creatori attraverso il Rambaldi Lab.
Per il programma completo delle proiezioni e le informazioni sui biglietti: moma.org/film.













