OBLO’.La nuova sfida di Tommaso Mazzanti e Clara Fioretti

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OBLO’-La nuova sfida di Tommaso Mazzanti e Clara Fioretti

Ci sono imprenditori che dedicano una vita a costruire un successo.

E poi ci sono quelli che, proprio quando quel successo potrebbe bastare, scelgono di ricominciare.

È una decisione controcorrente. E forse è anche la più difficile.

Per comprendere davvero Oblò, la nuova gelateria inaugurata il 3 Luglio a Forte dei Marmi con un evento molto partecipato,  bisogna partire da qui.

Perché Oblò non rappresenta semplicemente l’apertura di un nuovo locale.

Rappresenta il coraggio di rimettersi in gioco.

La storia di Tommaso Mazzanti è ormai una delle più significative dell’imprenditoria italiana contemporanea. Da una storica bottega fiorentina, All’Antico Vinaio è diventato uno dei marchi della ristorazione italiana più conosciuti al mondo.

Un percorso che ha portato la schiacciata fiorentina ben oltre i confini nazionali, con aperture nelle principali città italiane e internazionali, dagli Stati Uniti agli Emirati Arabi, ormai conta circa 60 locali , trasformando una tradizione locale in un simbolo del Made in Italy.

Un’espansione costruita senza perdere la propria identità, capace di evolversi nel tempo anche attraverso proposte dedicate al mondo gluten free, mantenendo sempre al centro la qualità, l’autenticità e il rispetto della tradizione.

Al fianco del Ceo dell’Antico Vinaio c’è la moglie Clara Fioretti: 

Abbiamo sentito il desiderio di rimetterci in gioco con un progetto nuovo: così nasce Oblò, dalla stessa passione che ci accompagna fin dall’inizio e dalla voglia di creare qualcosa di autentico, capace di regalare emozioni e trasformarsi in ricordi. Questa volta lo faremo attraverso il gelato, dando vita a un luogo che profuma di famiglia, di vacanze e di quei momenti semplici che vale la pena condividere. Un progetto che nasce volutamente a Forte dei Marmi, con l’ambizione di portare ovunque l’atmosfera della classica estate italiana“. 

Clara Fioretti, compagna nella vita e in questa nuova avventura imprenditoriale. Dopo aver recentemente celebrato il loro secondo matrimonio a Cefalonia, i due scelgono di ripartire insieme da un progetto completamente nuovo.

E lo fanno con lo stesso entusiasmo degli inizi.

«Volevamo costruire qualcosa di diverso, ma sempre legato ai valori del Made in Italy, partendo nuovamente dall’anno zero, con l’entusiasmo e l’energia di quando ho iniziato quasi vent’anni fa», racconta Tommaso Mazzanti.

Parole che spiegano meglio di qualsiasi strategia di marketing lo spirito di Oblò.

Non l’ambizione di replicare un successo.

-Ma il desiderio di vivere ancora una volta l’emozione di costruirlo.-

«Quando ho iniziato con i miei genitori non sapevo niente di quello che mi poteva accadere e di quello che avrei creato. Oggi, invece, siamo consapevoli che possiamo realizzare qualcosa di meraviglioso. La cosa più importante sarà mantenere quei valori unici che hanno fatto diventare il nostro gruppo una storia di successo.»

Una consapevolezza condivisa anche da Clara Fioretti, che descrive Oblò come un progetto nato dal desiderio di creare ricordi prima ancora che prodotti.

Ed è forse proprio questa la parola che meglio racconta Oblò.

Ricordi.

Perché tutto il progetto è costruito intorno all’esperienza.

A partire dal nome.

Oblò, perchè.

«Il nome prende ispirazione dall’oblò delle macchine automantecanti, attraverso il quale i clienti possono assistere dal vivo alla nascita del gelato, seguendone ogni fase della lavorazione e degustandolo appena mantecato, nel momento della sua massima freschezza e della sua migliore espressione di gusto», spiega Mazzanti.

Davanti agli occhi del cliente, gli ingredienti si trasformano lentamente, il gelato prende forma e viene servito appena mantecato, quando consistenza, profumo e gusto raggiungono il loro equilibrio ideale.

È un invito a rallentare. A osservare.

A comprendere che il valore non risiede soltanto nel risultato finale, ma nel percorso che lo rende possibile.

L’intero progetto riflette la stessa filosofia.

È un’idea semplice.Ma le idee più forti lo sono quasi sempre.

Per la prima volta il laboratorio diventa protagonista. La lavorazione non rimane nascosta.

Si mostra.

La mantecatura diventa spettacolo. L’artigianalità diventa racconto. La trasparenza diventa valore.

L’offerta punta sui grandi classici della gelateria italiana, realizzati con una rigorosa selezione di materie prime provenienti dalle migliori eccellenze italiane e internazionali. Una filosofia essenziale, che preferisce la qualità agli effetti speciali e la sostanza alle mode passeggere.

Anche gli ambienti parlano lo stesso linguaggio. Luminosi, eleganti e ispirati all’estate italiana degli anni Settanta, evocano un’immagine fatta di vacanze, famiglia, leggerezza e convivialità.

Un’estetica che non cerca nostalgia, ma autenticità.

Ed è forse questa la lezione più interessante che arriva da Forte dei Marmi.

Per anni abbiamo pensato che il Made in Italy fosse ciò che sapevamo produrre. Oggi il suo valore più grande è un altro: trasformare un prodotto in un’emozione, un gesto quotidiano in un ricordo, una tradizione in un’esperienza capace di essere vissuta e raccontata.

Forse è questa la vera differenza tra un imprenditore di successo e un grande imprenditore.

Il primo difende ciò che ha costruito. Il secondo trova il coraggio di ricominciare.

E, qualche volta, è proprio da quel nuovo inizio che nasce la storia più bella.

“Per me iniziare questa nuova avventura con Oblò insieme a Clara con 20 anni di esperienza in All’Antico Vinaio mi dà tantissima carica perché quando ho iniziato con i miei genitori non sapevo niente di quello che mi poteva accadere e di quello che avrei creato, oggi invece sono e siamo consapevoli che possiamo realizzare qualcosa di meraviglioso. Oblò sarebbe un enorme successo anche se facesse solo un decimo del successo di AV. La cosa stupenda sarà mantenere quei valori unici che hanno fatto diventare il nostro gruppo una storia di successo-

…e prosegue- Sviluppare un format replicabile e standardizzabile, pensato per crescere nel tempo ben oltre la prima apertura di Forte dei Marmi. Il progetto guarda infatti a un’espansione graduale, inizialmente concentrata sul territorio italiano, con l’obiettivo futuro di valutare anche opportunità internazionali”.

Ed è da una finestra chiamata Oblò che Tommaso Mazzanti e Clara Fioretti sembrano aver scelto di guardare il prossimo capitolo della loro storia.

e quindi…potrebbe essere : “Bada come la gira!”

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