A New York debutta “Pinocchio Pop”: quando il teatro insegna l’italiano. Per la prima volta, l’Istituto Italiano di Cultura di New York, diretto da Claudio Pagliara, scende in campo a sostegno di un progetto artistico di Simona Rodano, eccellenza italiana nel mondo del teatro a New York.
A New York, la lingua italiana sale sul palcoscenico.
Il 18 marzo 2026 debutta “Pinocchio Pop”, uno spettacolo bilingue pensato per scuole e famiglie che unisce teatro, musica e partecipazione per trasformare l’apprendimento linguistico in un’esperienza viva.
La produzione, firmata Incanto Productions, debutterà al Williamson Theatre del College of Staten Island per poi proseguire con una tournée nei principali teatri dell’area Tri-State, tra New York, New Jersey e Connecticut, coinvolgendo oltre 4.000 studenti.
Non si tratta di una semplice versione teatrale della celebre fiaba di Carlo Collodi, ma di un vero edu-show interattivo, in cui gli studenti diventano parte attiva della storia. Attraverso musica, ritmo e momenti partecipativi, Pinocchio e gli altri personaggi guidano il pubblico in un viaggio tra parole italiane, emozioni e immaginazione.
Una doppia celebrazione
“Pinocchio Pop” nasce anche per celebrare due anniversari importanti:
il bicentenario della nascita di Carlo Collodi e i 60 anni della leggendaria band italiana Pooh, la cui musica ha accompagnato generazioni di italiani.
Le canzoni dello spettacolo portano infatti la firma degli storici autori dei Pooh — Valerio Negrini, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Stefano D’Orazio — e rappresentano uno dei fili narrativi che legano la tradizione musicale italiana al linguaggio teatrale contemporaneo.
Il risultato è uno spettacolo dal sapore italiano, ma con una forte energia newyorkese.
Il teatro come esperienza educativa
Diretto da Simona Rodano, “Pinocchio Pop” è costruito come uno spettacolo sing-along, dove gli spettatori cantano, rispondono e interagiscono con gli attori.
L’obiettivo non è soltanto intrattenere, ma rendere la lingua italiana un’esperienza emotiva, capace di restare nella memoria degli studenti molto più di una lezione tradizionale.
Il copione è firmato da Simona Rodano e Sebina Montagno, con adattamenti multilingue di Pasqualino Beltempo.
Il cast include:
Simona Rodano (nota anche come The Italian Fairy), Pasqualino Beltempo, Arianna Stendardo, Giuseppe Agostaro, Giorgia Picano, Jasmin Cicchino, Emanuele Fiore e Giovanni Soave.
La componente visiva dello spettacolo combina scenografie teatrali e tecnologie digitali, con grafica e 3D mapping realizzati da Ryve Obien, scenografie di Christian Tourdot, costumi di TDF Costumes e oggetti di scena curati da Johna Mancini, noto per il suo lavoro nel film di Federico Fellini E la nave va.
Questa produzione in stile Off-Broadway presenta un cast pluripremiato che include: Simona Rodano (nota anche come The Italian Fairy), Pasqualino Beltempo, Arianna Stendardo, Giuseppe Agostaro, Giorgia Picano, Jasmin Cicchino, Emanuele Fiore e Giovanni Soave. Il management della produzione e sotto la supervisione di Luigi Rosa, per la scenografia e le animazioni, trucco a cura di Angie Valentino, costumi di TDF Costumes (New York).
Un progetto sostenuto dalle istituzioni italiane
La produzione è realizzata in collaborazione con importanti istituzioni culturali, tra cui l’Istituto Italiano di Cultura di New York, diretto da Claudio Pagliara, e l’Ufficio Scuola del Consolato Generale d’Italia a New York, guidato da Daniele Castellani.
“Siamo felici di sostenere Pinocchio Pop, uno spettacolo vivace e immaginifico interpretato da artisti straordinari, capaci di coinvolgere gli studenti nello studio della lingua italiana in modo dinamico e creativo”, ha dichiarato Pagliara.
Anche Castellani sottolinea il valore educativo dell’iniziativa:
“È il tipo di attività che i nostri studenti meritano. Progetti come questo rendono l’apprendimento dell’italiano più creativo ed efficace.”
L’idea di Simona Rodano
Dietro il progetto c’è Simona Rodano, artista e produttrice nata a Torino, da oltre vent’anni protagonista della scena culturale italiana a New York.
Cantante, attrice ed educatrice, Rodano ha studiato canto all’Accademia Internazionale di Musica di Milano e recitazione al Centro Teatro Attivo, affiancando alla formazione artistica anche una laurea in Biologia all’Università di Torino.
Dopo il trasferimento negli Stati Uniti per studi medici, ha scelto definitivamente il teatro.
Per oltre un decennio è stata presenza fissa sulla televisione italiana RAI, nel programma Ci Vediamo in TV condotto da Paolo Limiti. Successivamente è stata scelta dalla band Pooh per interpretare il ruolo di Angela nelle tournée internazionali di Pinocchio – Il Grande Musical.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui lo STAR KING International Award a Seoul e l’IBLA Grand Prize alla Carnegie Hall.
Oggi è fondatrice e direttrice di Incanto Productions, compagnia teatrale con sede nel Queens che realizza spettacoli multiculturali e multilingue per scuole e famiglie.
Attraverso i suoi programmi educativi, le produzioni della compagnia hanno già raggiunto oltre 100.000 giovani spettatori nell’area Tri-State.
Un ponte tra lingue e immaginazione
Per Rodano, il teatro è soprattutto uno strumento educativo.
“Vogliamo portare nelle scuole e alle famiglie uno spettacolo multiculturale che racconti il valore dell’incontro tra lingue e culture – spiega – Quando i ragazzi imparano attraverso la musica e il teatro, la lingua diventa qualcosa di vivo.”
Con “Pinocchio Pop”, la favola più famosa della letteratura italiana continua così il suo viaggio — questa volta tra le scuole e i teatri di New York — ricordando che l’immaginazione può ancora essere il modo più potente per imparare.
Per migliaia di studenti sarà forse il primo incontro con la lingua italiana. Ma se il teatro farà il suo lavoro, non sarà soltanto una lezione: sarà una scoperta. Perché a volte basta una storia, una canzone e un palcoscenico per far nascere una passione destinata a durare tutta la vita.
E mentre il sipario si chiude e le luci del teatro si abbassano, resta qualcosa di più di uno spettacolo. Resta l’eco di una lingua, di una cultura e di una storia che, a più di cento anni dalla sua nascita, continua ancora a parlare al futuro.















