Roma di charme: il Singer Palace Hotel tra terrazza esclusiva e cucina d’autore

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Il Singer Palace Hotel all’ora del tramonto offre una vista che permette di vedere più in la’ dell’orizzonte. Il terrazzo al quinto piano, con area interna ed esterna, si trasforma in un salotto di scambio storie e idee. La struttura, situata in un punto molto favorevole della città, a ridosso del Ministero della Cultura e a due passi dall’Altare della Patria, gode di un passeggio turistico di livello. Quasi tutti gli stranieri passano di lì e i più attenti, attratti dall’estro dei colori che fanno da arredo all’ingresso salgono a curiosare. Qualcuno dopo aver scovato il bello torna volentieri, altri si trovano sul posto perché alloggiano in una delle 29 camere dell’hotel. Ognuno si trova lì per una ragione, o per caso (che non è mai un caso)! 
Con un DNA fortemente italiano e un team quasi totalmente femminile, il Singer Palace Roma è lo straordinario punto di riferimento nella Capitale per chi desidera un’ospitalità di nicchia, ricercata ma al contempo familiare.
La trasformazione del Palazzo in Hotel è avvenuta nel 2018 con l’architetto Potito Michele Giorgio, grazie alla visione di MichelaRosa e Vincenzo Visocchi, che rappresentano ancora oggi la proprietà e gestione diretta. 
Oggi il Palazzo è il nuovo boutique hotel Singer Palace Hotel Roma.
Il Bar manager è Federica Geirola, intraprendente e perspicace, sa cogliere le esigenze dei clienti e trasformarle in drink.
In foto, oltre ad uno scorcio del. bar, vedete il suo “French 75″ : succo di limone, zucchero e champagne
Al piano di sotto, raggiungibile con una scala a chiocciola a prova di vertigini, ma talmente illuminata che ve le scordate, ad accogliervi c’è Mr A Sentimento, Alessandro Fiacco, lo chef più social che c’è. Potete seguire Alex su YouTube, su Instagram, troverete tante idee dal risultato ben riconoscibile. Alex e’ capace di far convivere le prelibatezze di carne e pesce migliori del paese e proporle, freschissime e leggere, nei piatti che trovate nel menu’.
Ne ho selezionate pochissime, ma le altre le trovate sulla carta per ordinare e chissà quanti altri fuori programma inventa. Nelle foto che vedete: tartarre di gambero rosso di Mazzara, una pietanza profumata, leggera e sofisticata. A fine pasto lascia un retrogusto di limone e mentina che rinfresca il palato a lungo. In foto vedete un turbante di spigola servito con cime di rapa saltate in aglio, olio e peperoncino. Un piatto nutriente, leggero che riporta ai sapori della Puglia. Della location, oltre l’innegabile eleganza quasi pittorica, rimane impressa la gentilezza e il garbo del personale. E tanta voglia di tornare.

Curiosità su Alex e breve intervista

Quali sono i segreti della cucina di Alex Fiacco, a parte le sue mani e il Sentimento?

“La qualità dei prodotti” ha risposto a The Gram Journal. L’altro segreto è la ricerca di mercato, “bisogna farne una buona”, ha spiegato. Sarebbe capace di cucinare ad occhi chiusi la carbonara. Il piatto preferito dagli stranieri, ma anche dagli italiani che continuano a scegliere la tradizione.
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