Il romanzo C’era una volta a Roma, debutto narrativo del regista e sceneggiatore Manuel de Teffé, conquista due importanti riconoscimenti al Premio Sergio Leone – Città di Roma: il Primo Premio per la sezione Narrativa e Scrittura, assegnato dalla Giuria coordinata da Denise Furlan, e il Premio Matrice Leone, conferito dalla Commissione interna di Ipermedia CDE.
La cerimonia di consegna si è svolta alla libreria Notebook dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, alla presenza degli attori Gianni Garko – grande sostenitore del romanzo – e Corrado Solari, insieme ai registi e sceneggiatori Romolo Guerrieri ed Ernesto Gastaldi. L’iniziativa, ideata e organizzata da Ipermedia CDE, è coordinata da Carlo Pepe, presidente di Ipermedia, e da Fabrizio De Priamo, direttore artistico del Premio, con il patrocinio della Regione Lazio, dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, di Sapienza Università di Roma, Confassociazioni e Confassociazioni Spettacolo.
«Ringrazio di cuore tutta la giuria del Premio Sergio Leone – ha dichiarato de Teffé – per l’attenzione con cui ha letto le cinquecento pagine del mio romanzo. Finalmente prende il largo una pagina mai raccontata del costume italiano: quella della Dolce Vita travolta dalla rivoluzione culturale del western all’italiana, di cui mio padre, Anthony Steffen, è stato uno dei protagonisti».
C’era una volta a Roma ha già ottenuto nel 2024 numerosi riconoscimenti: il Primo Premio Letterario La Ginestra di Firenze, il Bond Street Award a Londra e il Premio Internazionale Donne d’Amore dell’Associazione Naschira di Venezia. Informazioni, presentazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale: www.ceraunavoltaaroma.net.

Un affresco della Roma del 1965
Ambientato nella capitale nel pieno della Dolce Vita e delle manifestazioni contro la guerra in Vietnam, il romanzo si apre nel momento in cui Per un Pugno di Dollari di Sergio Leone esplode come fenomeno mondiale, dando vita al western all’italiana.
In questo clima di trasformazione culturale, una pr manager dell’Hotel Hilton cerca di convincere il suo compagno ad abbracciare il nuovo genere cinematografico. Sullo sfondo, si intrecciano le storie di un aristocratico attore shakespeariano, un maestro di recitazione russa, un regista ebreo di documentari e un imprenditore di grissini che sogna di trasformare il proprio manoscritto nel film Niente dollari per Django.
Un romanzo radicato nella storia familiare dell’autore
L’opera prende ispirazione dalla figura del padre dell’autore, Antonio de Teffé von Hoonholtz, attore romano di origini prussiane che, tra gli anni Sessanta e Settanta, interpretò ventisette film del genere con il nome d’arte Anthony Steffen, diventando il protagonista più prolifico dello spaghetti western.
Nel 2007, durante la retrospettiva curata da Quentin Tarantino alla Mostra del Cinema di Venezia, Manuel de Teffé presentò Una lunga fila di croci di Sergio Garrone, il film che segnò l’esordio del padre sul grande schermo.
«Da quel momento – racconta – ho iniziato lentamente a ricomporre uno stormo di memorie legate alla nascita di quel filone. C’era una volta a Roma racconta un mondo di cui sono testimone: la Roma del 1965, la rivoluzione dello spaghetti western nell’epicentro della Dolce Vita, i personaggi incredibili che la popolavano. Ho deciso di scrivere la leggenda e consegnarla alle stampe, proprio come ammonisce John Ford nel suo Print the legend!».
L’autore
Manuel de Teffé, romano, regista e sceneggiatore, studia Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma e si diploma in Regia cinematografica al M.I.F. di Angelo D’Alessandro.
Inizia al Teatro Eliseo come assistente alla regia di Rossella Falk e Michele Placido, prosegue come regista televisivo per Morgan Film e Lux Vide, e fonda in seguito Shineout, con cui dirige spot, documentari e videoclip in tutto il mondo. È stato direttore artistico per il gruppo francese Média-Participations. Oggi vive a Parigi e lavora come regista e sceneggiatore per SAJE Distribution.
C’era una volta a Roma è il suo primo romanzo.
Informazioni:
www.ceraunavoltaaroma.net





