Veronica Pivetti in scena a Roma per la ricerca

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L’8 luglio a Roma una serata organizzata da LaSpes ETS: cultura e solidarietà insieme per sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare

Ci sono spettacoli che fanno ridere, altri che fanno riflettere. L’Inferiorità mentale della donna, interpretato da Veronica Pivetti con la partecipazione di Cristian Ruiz, riesce a fare entrambe le cose, trasformando il palcoscenico in uno spazio di confronto civile e culturale.

Un’opera che utilizza il linguaggio del teatro per smontare, con intelligenza e ironia, alcuni dei più radicati pregiudizi della storia contemporanea e che, in questa occasione, diventa anche uno strumento concreto di solidarietà a favore della ricerca sulle malattie genetiche rare.

Liberamente ispirato all’omonimo trattato del neurologo tedesco Paul Julius Moebius, il monologo affronta con spirito critico alcune delle più celebri e paradossali teorie pseudoscientifiche elaborate tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento per sostenere la presunta inferiorità della donna.

Attraverso gli scritti di autori come Paul Julius Moebius, Cesare Lombroso e Sylvain Maréchal, Veronica Pivetti accompagna il pubblico in un viaggio sorprendente tra convinzioni oggi impensabili, ma che hanno influenzato per decenni il pensiero occidentale, contribuendo a legittimare discriminazioni e stereotipi.

La forza dello spettacolo risiede proprio nella sua capacità di ribaltare quelle teorie attraverso il linguaggio della satira, della musica e dell’ironia. Con uno stile brillante e mai banale, il testo trasforma un documento simbolo della pseudoscienza in un’occasione di riflessione sul valore del pensiero critico, sull’evoluzione dei diritti e sulla necessità di continuare a contrastare ogni forma di discriminazione.

Il risultato è un monologo capace di alternare leggerezza e profondità, risate e consapevolezza, coinvolgendo il pubblico in una riflessione che mantiene ancora oggi una straordinaria attualità.

Il valore culturale dell’opera si intreccia, in questa serata, con quello della solidarietà. L’iniziativa è infatti promossa da LaSpes ETS con l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno della ricerca sulle malattie genetiche rare.

L’intero ricavato sarà destinato ai progetti del TIGET – Ospedale San Raffaele di Milano e dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, impegnati nello studio delle immunodeficienze primitive e di altre patologie rare che colpiscono numerosi bambini e per le quali la ricerca rappresenta spesso l’unica concreta speranza di cura.

L’incontro tra teatro e beneficenza rende così l’evento ancora più significativo: da una parte uno spettacolo che invita a superare i pregiudizi attraverso la forza della cultura, dall’altra un gesto concreto a sostegno della scienza e della ricerca. Perché proprio la conoscenza rappresenta il principale antidoto sia contro le discriminazioni sia contro malattie ancora prive di cure definitive.

L’appuntamento è per mercoledì 8 luglio 2026, nel suggestivo Giardino del Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, nel cuore di Roma.

La serata prenderà il via alle ore 20.00 con un light drink di benvenuto, mentre alle ore 21.00 si alzerà il sipario su L’Inferiorità mentale della donna.

Un’occasione per vivere una serata di grande teatro e, allo stesso tempo, contribuire concretamente alla ricerca sulle malattie genetiche rare, dimostrando come cultura e solidarietà possano insieme generare valore per l’intera comunità.

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