EXPATS & NOMADS LIVORNO : IL NOMADISMO DIGITALE

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EXPATS & NOMADS LIVORNO: IL NOMADISMO DIGITALE

La luce fredda di gennaio che illumina dall’alto il Fosso Reale, un progetto che sa di rinascita. Ormai qualche secolo ci separa dall’epoca in cui Livorno iniziò a mostrare al mondo le sfaccettature del suo volto multiculturale. E nonostante i cambiamenti sociali, certi tratti identitari ben definiti.

Qualcuno, forse ispirato dalla bella vista della sua finestra, sembra aver ritrovato il filo rosso che collega le nostre radici alla contemporaneità. Lui è Simone Cavalli, ed è un imprenditore che al momento sta svernando in Tailandia.

Il clima labronico è senza dubbio più mite in confronto con tante altre realtà italiane, incluso durante i mesi di letargo. E anche per questo che Desirée D’Alba, fiorentina, collaboratrice Simone e community manager, qualche anno fa, si è trasferita in città per amore e che poi ha deciso di rimanere. Quando la incontriamo ha un viso molto allegro e un modo di fare gioviale e ci fa subito presente che a Livorno si sta benissimo.

Una delle cose a cui si riferisce è proprio il meteo, che specifica, è solitamente clemente.

Simone conosce Desirée quanto lei inizia a frequentare lo spazio di coworking di Piazza Cavour in quanto nomade digitale. Entrambi, infatti, fanno parte di quella categoria di lavoratori che grazie all’avvento di internet, hanno scelto di esercitare la propria professione da remoto.

I due “nomadi” possono lavorare da dove vogliono: basta con un pc, e la presenza di elettricità.

Fondata da Simone, Kasa Kawa social coworking è la realtà livornese dedicata proprio a questo stile di vita. I suoi spazi sono accoglienti e luminosi, arredati con colore e gusto, e fanno proprio venir voglia di restare e assaporare la libertà di lavorare in viaggio.

Le persone possono affittare una postazione, ma Kasa Kawa è anche convivialità: qui il caffè si prende in compagnia in apposite aree relax.

Sì, il nomadismo digitale è una vera e propria forma di viaggio per coloro che vogliono visitare un luogo, non volendosi accontentare delle ormai sempre più diffuse esperienze mordi-e-fuggi.

Per il progetto Kasa Kawa,  Simone è stato ispirato dalla sua permanenza di tre mesi sull’isola portoghese di Madeira e ha pensato che fosse possibile replicare un modello simile nella sua città natale. Come afferma anche Desirée:

“Livorno è un punto strategico di partenza per esplorare il resto della Toscana,gli abitanti sono aperti, disponibili, e un po’ scanzonati. E soprattutto sono legati in maniera viscerale al mare, la cui presenza rende la qualità di vita più leggera. Insomma, Livorno è una città tranquilla a misura d’uomo, con un costo della vita ancora abbordabile. Tanta storia da raccontare, attività ed eventi da vivere all’insegna del benessere e del divertimento.”

Da nomade digitale e viaggiatore, si potrebbe desiderare di più? Così è nato a novembre 2025 l’dea di Expats & Nomads Livorno. Un modo alternativo per vivere la città di Livorno. Ogni mese vengono organizzati vari eventi a cui possono partecipare locals e nuovi arrivati che hanno voglia di socializzare e vivere l’identità cittadina.

E il progetto è tutt’ora in divenire, sta prendendo forma un’altra idea: la realizzazione di un coliving, che sarà il primo in città. Kasa Kawa e Expats & Nomads Livorno diventano così punto d’incontro per un crocevia di culture del terzo millennio, riportando alla luce i tratti inclusivi di quella che una volta fu la Livorno delle Nazioni, un esempio da seguire per abbattere le barriere ed accogliere le differenze in chiave digitale.

In fondo, Livorno non sta cambiando natura: sta semplicemente tornando a sé stessa. Se un tempo erano mercanti, viaggiatori e comunità straniere a intrecciare lingue e destini lungo i suoi fossi, oggi sono freelance, creativi e lavoratori da remoto a ridisegnarne l’orizzonte umano.

Expats & Nomads Livorno non è soltanto un progetto, ma il segnale di una continuità profonda: quella di una città che, pur restando ancorata al mare e alla sua misura autentica, sa aprirsi al mondo senza perdere la propria anima. In questa nuova stagione digitale, Livorno torna a essere porto — non solo di navi, ma di storie, idee e possibilità.

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