C’è un territorio ormai molto frequentato nell’orologeria contemporanea: quello in cui i marchi della moda cercano di conquistare credibilità adottando il linguaggio dell’orologio tradizionale. Alcuni inseguono riferimenti tecnici che non fanno parte della loro storia, altri si affidano a formule estetiche già collaudate. Ferragamo sceglie una strada diversa. Non prova a sembrare qualcosa che non è, ma porta nel settore una sensibilità progettuale che appartiene da sempre al proprio universo.
Tra le novità della collezione Primavera-Estate 2026, i nuovi Gancini rappresentano probabilmente l’esempio più chiaro di questo approccio. Non cercano di ridefinire il concetto di orologio e nemmeno di competere con le categorie più tradizionali del settore. L’obiettivo sembra piuttosto quello di costruire un oggetto capace di esprimere un’identità precisa attraverso forma, proporzioni e presenza al polso.
Il Gancini oltre il logo
Quando un elemento distintivo diventa parte integrante dell’identità di un marchio, il rischio è che finisca per trasformarsi in una semplice firma estetica. Il Gancini, nel caso di Ferragamo, continua invece a essere uno strumento progettuale.
Nel nuovo Double Gancini il simbolo non viene applicato come decorazione, ma utilizzato per costruire l’intera architettura dell’orologio. La versione a doppio giro sviluppa un effetto visivo deciso, creando un dialogo interessante tra la geometria compatta della cassa e l’andamento più fluido del bracciale. La variante a giro singolo segue una logica diversa, più essenziale, ma mantiene la stessa riconoscibilità.
La cassa da 19 mm contribuisce a definire il carattere del modello. Le dimensioni contenute non cercano di imporsi, ma permettono all’insieme di conservare equilibrio e leggerezza visiva. Il quadrante con finitura sunray aggiunge profondità attraverso i riflessi della luce, senza sovraccaricare la lettura con dettagli superflui.
Una costruzione che punta sulla continuità
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è il modo in cui cassa e bracciale sembrano appartenere a un unico disegno. La lavorazione torchon della cassa introduce movimento senza ricorrere a decorazioni ridondanti, mentre il bracciale sviluppa una sequenza modulare che accompagna naturalmente il polso.
È un orologio che cambia sensibilmente a seconda dell’angolazione e della luce. I riflessi sul quadrante texturizzato, protetto da vetro zaffiro, non sono uniformi e contribuiscono a rendere l’oggetto più dinamico di quanto le dimensioni lascerebbero immaginare.
Il riferimento al mondo della seta e degli accessori Ferragamo resta presente, ma non viene mai dichiarato in modo didascalico. È una suggestione che emerge attraverso le forme piuttosto che attraverso richiami espliciti.
L’essenziale, senza artifici
Dal punto di vista tecnico, Ferragamo sceglie la semplicità. Il movimento al quarzo Swiss Made Ronda 1032 2H garantisce affidabilità e precisione, mentre la dotazione comprende vetro zaffiro e impermeabilità fino a 30 metri.
Sono caratteristiche coerenti con la natura del progetto. Non c’è il tentativo di trasformare il Double Gancini in qualcosa di diverso da ciò che è. Nessuna ricerca di complessità meccanica, nessuna volontà di inseguire codici estranei alla propria identità.
Ed è forse proprio questo l’aspetto più convincente. In un mercato dove molti marchi moda cercano di avvicinarsi all’immaginario dell’alta orologeria per legittimare la propria presenza, Ferragamo sceglie una posizione più chiara. Sul polso il Double Gancini funziona prima di tutto come un oggetto di design, costruito con attenzione e caratterizzato da un linguaggio riconoscibile.
Potrà non soddisfare chi cerca contenuti tecnici o virtuosismi meccanici, ma non sembra essere questo il suo obiettivo. La sua forza sta nella coerenza. E in un settore dove spesso si rincorrono modelli già esistenti, avere una voce riconoscibile rappresenta ancora un valore tutt’altro che scontato.
Ferragamo resta una delle espressioni più alte del Made in Italy: non solo moda, ma cultura del saper fare, eleganza senza tempo e identità italiana riconosciuta nel mondo.









