La cialda perfetta che conquista il mondo: i “Dolci di Lara” trasformano il Brigidino (PAT) da ‘trastullo’ toscano a icona globale del gusto. Dalle colline del Montalbano, dove il profumo d’anice è un ricordo che abbraccia generazioni, arriva una notizia capace di accendere i riflettori sul Made in Tuscany più autentico: i Brigidini di Lamporecchio (PAT) firmati Dolci di Lara sbarcano sul mercato globale grazie alla vendita online.
Un gesto semplice, quasi quotidiano: aprire una cialda.
Ma dentro quella leggerezza dorata pulsa una storia lunga quattro secoli.
Dal convento alle fiere, fino al web: la rinascita di un’icona
La leggenda vuole che i Brigidini siano nati per errore tra le mani delle Brigidine, nel XVI secolo, mentre preparavano l’impasto delle ostie. Una manciata di farina, uova, zucchero e semi d’anice. Semplici ingredienti per un risultato che attraversa i secoli senza perdere grazia.
Nel 2022 ottengono la denominazione PAT, coronando la loro identità: una cialda rotonda, 7 cm di perfezione friabile, il colore del tramonto, l’aroma inconfondibile dell’anice.
Pellegrino Artusi li definì “un trastullo speciale alla Toscana”.
Oggi, Dolci di Lara li trasforma in un viaggio sensoriale globale.
La famiglia che “spaccia dolcezza” da tre generazioni
Lara Marchiori guida un’impresa familiare dove tradizione e futuro camminano insieme. Con il marito Paolo e il figlio Silvio porta avanti l’eredità dei bisnonni, dei nonni, di una storia che profuma di casa e fiere di paese.
Un brigidino non si “fa”: si custodisce.
L’impasto riposa 12 ore. Le uova si aprono una ad una.
La “giostra” di metallo cuoce le cialde con la stessa cura dei vecchi ferri roventi.
Per ottenere 6 kg di brigidini servono 30-40 minuti di perfezione artigianale.
Per questo i brigidini non sono un dolce:
sono un gesto culturale.
Sono la Toscana che si scioglie in bocca.
La grande sfida: portare l’anice di Lamporecchio nel mondo
Fuori dall’Italia, molti conoscono i Cantucci o i Baci di Dama.
Ma il Brigidino? È ancora un tesoro nascosto.
«Vogliamo che la magia dei Brigidini superi i confini della Toscana», racconta Lara.
Con l’apertura dell’e-commerce, chiunque – dagli USA al Giappone – potrà assaggiare questa cialda unica, perfetta con gelato, Vinsanto, caffè o semplicemente da sola.
Dolci di Lara punta a intercettare la crescita globale dei prodotti artigianali italiani, cavalcando il trend dell’e-commerce gourmet (+6% annuo).
Il settore dolciario Made in Italy vola: oltre 9 miliardi di export e un aumento del +9% in valore.
Il mondo chiede autenticità. E i Brigidini sono autentici per definizione.
Ma Dolci di Lara non è solo Brigidini, bensì altri prodotti dolciari di eccellenza, come il croccante in vari gusti, il ciambellone, i cantucci e l’addormentasuocere, deliziose praline di nocciolina.
Un progetto che parla al cuore (e al palato)
Per affrontare la sfida internazionale, la famiglia Marchiori ha sviluppato:
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confezioni protette per garantire fragranza e integrità;
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packaging elegante che racconta l’artigianalità;
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un piano di comunicazione web per trasformare il Brigidino in una nuova icona toscana.
Gli obiettivi del triennio:
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portare l’online al 15% del fatturato (B2C e B2B);
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aumentare del 50% la notorietà del Brigidino nei media e tra gli influencer food;
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posizionarlo nel mondo come la vera cialda toscana all’anice, un simbolo di festa, memoria e territorio.
Dai mercati di Lamporecchio al tuo salotto
Brigidini, croccante, biscotti, praline, berlingozzo: un paniere che profuma di fiere e tradizioni.
E ora, con un click, quelle emozioni arrivano ovunque.
I Dolci di Lara stanno scrivendo il prossimo capitolo di una storia iniziata secoli fa. Una storia che oggi entra nelle case di chi ama i sapori veri, le radici, la dolcezza che parla di identità.
“Il Brigidino contiene una magia: ci riporta all’infanzia e al sapore delle feste popolari.”
— Lara Marchiori














