Dentro ciò che non vediamo: La fabbrica della carne arriva in libreria
Ci sono libri che informano.
Altri che disturbano.
E poi ci sono quelli che — come scrive il filosofo Peter Singer — «potrebbero cambiarvi la vita».
La fabbrica della carne, il primo libro di Animal Equality Italia pubblicato da il Millimetro, non nasce per essere rassicurante. Nasce per aprire una porta.
Una porta che, per abitudine o per scelta, resta quasi sempre chiusa. Dietro.
Il lato invisibile del cibo
Presentato il 13 febbraio all’Auditorium di Radio Popolare di Milano, il volume accompagna il lettore in un viaggio dentro gli spazi più inaccessibili dell’industria alimentare: allevamenti intensivi e macelli. Luoghi lontani dagli scaffali ordinati dei supermercati e dalle narrazioni rassicuranti del marketing.
Qui, l’organizzazione internazionale Animal Equality racconta ciò che ha visto in prima persona: non attraverso opinioni, ma attraverso anni di indagini, immagini, dati, testimonianze.
Non è solo la storia degli animali.
È anche la storia di chi ha scelto di entrare dove nessuno guarda.
La nostra visione è quella di un mondo in cui tutti gli animali siano protetti e rispettati.
Animal Equality è un’organizzazione internazionale che lavora con la società civile, i governi e le aziende per porre fine alla crudeltà sugli animali allevati a scopo alimentare.
La prefazione di Peter Singer, professore emerito di bioetica all’Università di Princeton e autore di Animal Liberation, incornicia il senso profondo del libro:
«Questo libro affronta una delle questioni etiche più importanti del nostro tempo. Parla di un’ingiustizia su scala immensa. La maggior parte degli italiani è complice di questa ingiustizia, anche se potrebbe non accorgersi di esserlo».
Una frase che non accusa, ma invita a interrogarsi.
Perché il cuore del libro non è la denuncia fine a sé stessa, ma la consapevolezza.
Storie di chi ha visto
Fondato nel 2006 da Sharon Núñez, Javier Moreno e Jose Valle, oggi attivo in otto Paesi, Animal Equality ha costruito negli anni un lavoro investigativo capillare.
“La fabbrica della carne “raccoglie le esperienze di investigatori e attivisti che hanno documentato la vita di centinaia di migliaia di animali in oltre mille allevamenti e macelli nel mondo.
Non solo immagini, ma storie: di infiltrazioni, di pressioni, di resistenze.
Di battaglie condotte contro sistemi enormi, dove gli animali diventano numeri e la sofferenza un effetto collaterale accettato.
Rendere visibile ciò che è nascosto
Come spiega Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, l’obiettivo è semplice quanto radicale: rendere visibile ciò che normalmente resta invisibile.
Svelare i meccanismi che trasformano esseri viventi in prodotti.
Mostrare cosa si cela dietro una bistecca o un bicchiere di latte.
Non per imporre scelte, ma per renderle finalmente consapevoli.
Un reportage del nostro tempo
Perché il rapporto tra esseri umani, consumo e vita animale è una delle questioni morali centrali del nostro tempo.
Gianluca Cherubini, direttore editoriale della casa editrice il Millimetro, specializzata nella pubblicazione di reportage e indagini sui principali temi di attualità italiana e internazionale, afferma:
“Siamo molto orgogliosi di pubblicare il primo libro di Animal Equality, un progetto in cui crediamo fortemente e in linea con i principi giornalistici della nostra casa editrice”.
Il libro è disponibile da oggi in librerie selezionate e sui principali canali di vendita online. A questo link è possibile acquistarlo e trovare maggiori informazioni: https://ae.onl/libro.
Un libro che interroga
La fabbrica della carne non offre risposte semplici. Non chiede adesioni immediate.
Chiede qualcosa di più difficile: guardare.
E, dopo aver guardato, decidere.
Animal Equality è un’organizzazione internazionale che lavora con la società, i governi e le aziende per porre fine alla crudeltà verso gli animali d’allevamento. Animal Equality ha uffici negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, Italia, Spagna, Messico, Brasile e India.







