Certo, un imprevisto può succedere, ma una dimenticanza o un banale cambio di programma per il cliente, per il ristorante e chi lo gestisce, può significare un danno economico considerevole, soprattutto se ricorrente.
Basti pensare alle conseguenze di un tavolo vuoto, mancati incassi, aumento dei costi, personale inutilizzato, spreco di alimenti e materie prime, potenziale rifiuto di altre prenotazioni… si tratta del famoso “No Show”
Ma quali soluzioni possono essere adottate per ridurre l’impatto di questo fenomeno?
Va detto che ad oggi mancano una disciplina dedicata e interventi normativi ad hoc, ma non per questo non ci si può tutelare, partendo dalla consapevolezza che per effetto della prenotazione in sé considerata, ossia non garantita da caparra, penale o carta di credito, con pre-autorizzazione all’addebito, il ristoratore è l’unica parte a carico della quale sorgono obbligazioni.
Soltanto in presenza di uno specifico accordo tra cliente e ristoratore al momento della prenotazione, che subordini la richiesta di disponibilità di un tavolo alla prestazione in favore del ristoratore di una somma a garanzia o alla comunicazione della carta di pagamento, si instaura tra le parti un reciproco impegno giuridico che rende lecita, nel caso di inadempimento del cliente, una richiesta risarcitoria da parte del ristoratore conseguente alla mancata ricollocazione del tavolo.
Funzionale alla conclusione di quello che è un vero e proprio contratto, l’utilizzo di strumenti di gestione e monitoraggio sempre più digitalizzati, attraverso form on line sul sito del locale, piattaforme e software dedicati che, rispetto, ad esempio, alla consueta prenotazione telefonica, costituiscono una modalità più diretta e immediata per la definizione di tale accordo, in cui le parti concordano e regolano, fin dal primo contatto, termini e condizioni di cancellazione, l’offerta di una garanzia, l’ammontare di una penale, la carta di credito, nel caso in cui venga il titolare del locale venga ghostato dal cliente.
In conclusione, il no show è un problema sempre più diffuso che può avere conseguenze economiche e organizzative significative per gli operatori di settore.
Pur non essendovi una soluzione univoca, valida per tutte le realtà produttive, adottare politiche di cancellazione chiare, trasparenti e misure preventive, come l’invio di promemoria e conferma, e gestire il fenomeno con strategie efficaci e legislativamente sostenibili può aiutare a ridurne gli effetti negativo.
Resta il fatto che, al di là di ogni rimedio di carattere giuridico, soltanto un maggiore senso di responsabilità, buon senso e considerazione del lavoro altrui, possono aumentare la consapevolezza e la percezione del danno da parte di chi prenota e poi non tiene fede all’impegno preso.
A cena con diritto ( Norme, leggi e sentenze indispensabili per far funzionare il tuo ristorante.)






