LA PASTA DIVENTA GIOIELLO: NASCE “PASTÀI”, LA PRIMA COLLEZIONE DI ÀPINI STUDIO
Dai ricordi d’infanzia di Giulia Facchini nasce una collezione che trasforma la quotidianità italiana in gioielli da indossare. Spaghetti, risoni, Riso&Latte e tubetti diventano creazioni preziose, tra memoria familiare, artigianalità e Made in Italy contemporaneo.
Ci sono oggetti che appartengono alla nostra vita prima ancora che al nostro guardaroba. Forme semplici, familiari, quotidiane, capaci di custodire ricordi, gesti, affetti.
È da questo universo intimo e profondamente italiano che nasce “Pastài”, la prima collezione firmata Àpini Studio, il nuovo brand di gioielli fondato dalla designer Giulia Facchini.
Realizzati in argento 925 e oro giallo 9 carati, con l’impiego di pietre naturali e diamanti naturali, i gioielli della collezione esprimono una visione contemporanea del Made in Italy, fondata sulla qualità dei materiali, sulla cura del dettaglio e su una raffinata capacità di guardare con occhi nuovi ciò che fa parte della nostra vita.
PASTÀI, QUANDO LA MEMORIA DIVENTA GIOIELLO
In “Pastài”, ogni forma nasce da un ricordo semplice e familiare, da quei dettagli della quotidianità italiana che appartengono alla memoria di tutti e che Giulia Facchini sceglie di osservare con uno sguardo nuovo. La pasta, simbolo domestico, affettivo e profondamente identitario, viene sottratta alla sua dimensione abituale e trasformata in segno prezioso, in piccolo racconto da indossare.
La collezione si sviluppa attraverso quattro famiglie di gioielli, ciascuna legata a una suggestione diversa: la delicatezza del chicco di riso, il ritmo grafico dei risoni, il movimento sinuoso degli spaghetti, la forza materica dei tubetti. Forme semplici e riconoscibili diventano così collane, anelli, bracciali e orecchini in argento 925 e oro giallo 9 carati, impreziositi da perle, pietre naturali e diamanti naturali.
Riso&Latte è la linea più delicata e luminosa della collezione. Ispirata alla forma minuta del chicco di riso, prende vita attraverso sequenze di perle leggere e mobili, capaci di accompagnare il corpo con grazia. Collane e orecchini raccontano un’eleganza essenziale, quasi sussurrata, pensata per essere indossata ogni giorno, da sola o in sovrapposizione.
Risoni interpreta la pasta nella sua dimensione più grafica e ritmica. Gli elementi si susseguono come piccoli segni preziosi, costruendo collane, bracciali e orecchini dal carattere pulito e contemporaneo. È una linea discreta ma riconoscibile, che gioca sulla ripetizione, sulla leggerezza e sull’equilibrio delle forme.
Spaghetti traduce in oro il movimento irregolare e morbido della pasta lunga. Fili sinuosi si adagiano sul corpo con naturalezza, dando forma ad anelli e orecchini essenziali ma distintivi. Le varianti con diamanti bianchi e neri, rubini e tormaline verdi diventano un omaggio raffinato ai sapori italiani più iconici, dal Cacio e Pepe al Pomodoro e Basilico.
Tubetti Brillante è la linea più scultorea e materica. Ispirata alla pasta corta rigata, ne riprende le scanalature trasformandole in superfici preziose, attraversate dalla luce dei diamanti. Anelli, collane, orecchini ed earcuff esprimono il lato più deciso e contemporaneo della collezione, mantenendo però quel legame ironico e affettivo con l’immaginario domestico da cui tutto nasce.
Con “Pastài”, Àpini Studio non si limita a trasformare la pasta in gioiello: costruisce un piccolo vocabolario emotivo del Made in Italy, non racconta soltanto la pasta come icona italiana, ma la trasforma in un codice affettivo ed estetico.
Gli spaghetti diventano fili d’oro sinuosi, i risoni costruiscono eleganti giochi di ripetizione, il chicco di riso ispira collane e orecchini delicati, mentre i tubetti si trasformano in superfici scultoree illuminate dai diamanti.
Il risultato è una collezione che unisce eleganza e ironia, memoria e leggerezza, artigianalità e contemporaneità. Gioielli pensati per chi ama riconoscersi in dettagli non convenzionali, capaci di raccontare una storia personale senza rinunciare alla raffinatezza.
IL MONDO ÀPINI STUDIO
Dietro Àpini Studio c’è una storia di famiglia, di mani, di memoria.
Giulia Facchini scopre molto presto il piacere di creare. Da bambina, durante le estati al mare, realizza piccoli gioielli per la nonna Diana e per le sue amiche. Erano oggetti semplici, nati dal desiderio di fare qualcosa con le mani, ma già contenevano ciò che oggi definisce l’identità del brand: attenzione al dettaglio, affetto, spontaneità, ricerca di bellezza.
Dopo la laurea in Fashion Design e un percorso professionale nel mondo della moda, Giulia sceglie di approfondire la propria passione per l’oreficeria formandosi presso la Scuola Orafa Ambrosiana di Milano. Da questo incontro tra moda, artigianato e memoria personale nasce Àpini Studio.
Anche il nome del brand custodisce un legame affettivo. Àpini deriva dal soprannome d’infanzia della madre di Giulia, “Angi Pini”, e diventa un omaggio alle radici familiari, a quei nomi intimi che appartengono alla vita privata e che, proprio per questo, portano con sé una forza autentica.
Àpini Studio nasce così come un progetto profondamente personale, ma capace di parlare a tutti. I gioielli non sono pensati come oggetti distanti, da custodire soltanto nelle occasioni speciali, ma come presenze quotidiane: dettagli preziosi da indossare nel lavoro, nel tempo libero, nei gesti ordinari della giornata.
La cifra del brand è un’eleganza non formale, attraversata da una sottile ironia. Ingredienti semplici, oggetti domestici, ricordi, stoviglie, pasta, farina, uova e frammenti della cultura italiana diventano parte di una narrazione creativa che trasforma il familiare in qualcosa di inatteso.
Realizzati in Italia, in piccole quantità o su ordinazione, i gioielli Àpini valorizzano il tempo lento della manifattura, l’unicità di ogni pezzo e il saper fare artigianale. Ogni creazione nasce per custodire un’emozione, ma anche per accompagnare chi la sceglie nel tempo.
Con “Pastài”, Giulia Facchini inaugura il primo capitolo di questo racconto: una collezione che guarda alle radici della cultura italiana con tenerezza, intelligenza e contemporaneità, trasformando la memoria quotidiana in gioielli destinati a durare.












