A Ravanusa premiato il pastry chef Giovanni Mangione

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A Ravanusa premiato il pastry chef Giovanni Mangione

Lo scorso 16 febbraio, Ravanusa ha vissuto una giornata significativa all’insegna dell’identità gastronomica e della memoria collettiva. Nel corso di una cerimonia pubblica, la Rete dei Borghi Genius Loci, guidata da Nino Sutera, ha ufficialmente conferito al Comune la Denominazione Comunale (De.Co.), riconoscimento che tutela e valorizza le espressioni autentiche del patrimonio locale.

La De.Co. è stata attribuita a due simboli della tradizione ravanusana:
la Raviola di Ravanusa e il Totomè, prodotti che raccontano la storia, i saperi e il gusto di una comunità profondamente legata alle proprie radici.

L’audizione pubblica è stata promossa dallo chef Leonardo Massaro, che insieme a Calogero La Mattina ha curato l’organizzazione dell’evento, contribuendo a trasformare l’iniziativa in un momento di condivisione culturale oltre che gastronomica.

Tra i protagonisti della giornata, anche il pastry chef Giovanni Mangione, figura di riferimento della pasticceria siciliana contemporanea. Con numerosi riconoscimenti a livello regionale e nazionale, Mangione si distingue non solo per l’eccellenza tecnica, ma anche per la sua capacità progettuale: è infatti ideatore e coordinatore di grandi eventi dolciari, durante i quali ha realizzato spettacolari maxi torte da 500–600 kg, autentiche architetture di zucchero che coniugano creatività e precisione.

Proprio per il suo impegno nella valorizzazione della tradizione dolciaria siciliana e per la partecipazione all’audizione dedicata alla De.Co., Mangione è stato premiato dal sindaco Salvatore Pitrola, che ne ha sottolineato il ruolo di ambasciatore delle eccellenze dell’isola.

Nel corso della cerimonia, il pastry chef ha inoltre incontrato lo chef e regista Vincenzo La Cognata, presidente di Himera Movie APS, manifestando pieno sostegno al progetto culturale e sociale dell’associazione. In questa occasione, Mangione ha scelto di aderire come volontario, entrando ufficialmente nel Registro degli Artisti di Himera Movie.

Non solo: ha anche annunciato la sua futura docenza in un corso inclusivo di pasticceria promosso dall’associazione, con l’obiettivo di trasmettere competenze, passione e opportunità alle nuove generazioni, contribuendo così alla diffusione della cultura gastronomica come strumento di crescita sociale.

In un tempo in cui il valore dei territori passa sempre più dalla capacità di custodire e reinterpretare le proprie radici, la giornata di Ravanusa ha mostrato come la tradizione possa diventare motore di futuro: attraverso il riconoscimento delle eccellenze locali e l’impegno di professionisti come Giovanni Mangione, la pasticceria si conferma non solo arte del gusto, ma linguaggio identitario e strumento di inclusione, capace di trasformare memoria e sapere in opportunità condivise.

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