Woody Allen debutta col primo romanzo, edito la Nave di Teseo, intitolato: “Che succede a Baum? ”
Il libro, attraverso l’esperienza del protagonista, dimostra che l’intelligenza non ci protegge dalle scelte sbagliate. Baum commette gli stessi errori: è un uomo che parla da solo, per questo è inizialmente ridicolo, poi la situazione diventa straziante.
La moglie una volta lo trovava geniale ora lo disprezza. “Nell’insieme nella vita si prendono molte più decisioni giuste che sbagliate, ma quelle sbagliate risuonano di più delle altre”, ha spiegato il regista quattro volte premio Oscar. Baum è un uomo profondo, si ri-innamora sempre della stessa persona, vive in un sistema di valori elevato, cita infatti sempre i filosofi, ma col tempo si rende conto che la filosofia diventa una prigione e l’unica via d’uscita è la follia.
Woody Allen, riferimento della commedia statunitense moderna, anche in questo caso si è servito della sintesi, dell’ironia, nella stesura della storia, come per i film prodotti negli anni. L’abitudine quotidiana di scrivere con carta e penna, lo ha aiutato a confezionare un libro e non un film e gli ha permesso di concludere un romanzo trattando i temi a lui cari: psicanalisi, borghesia, capitalismo, letteratura, filosofia, musica jazz. Scrivere un romanzo all’alba dei novant’anni gli è risultato più semplice, chi scrive un libro può strappare una pagina se non gli piace coi film è tutto più complesso.
Secondo Mel Brooks è un autore velocissimo nello scrivere battute, nessuno come lui. Per la realizzazione dei film al momento sembra sia difficile trovare finanziamenti. Così come trovare l’idea, l’ispirazione, per Woody Allen è più complicato che realizzare l’opera in sé. Ancora innamorato dello sport, è stato un discreto atleta, pochi amici, selezionati, ha di recente dedicato una lettera a Diane Keaton, da poco scomparsa.
E’ un uomo dal cuore puro, forse Diane è stato il più grande amore della sua vita. Più volte ha fatto sapere di averla trovata così bella che cominciò a dubitare della sua sanità mentale. Il loro amore durò circa tre anni, con lui vinse l’Oscar per Io e Annie, poi prese parte alla saga de Il Padrino.
Diane ancora oggi è la sua musa, con quell’aria apparentemente sbarazzina e svagata. Divenne madre all’improvviso, ma ripeteva spesso e con orgoglio che non le mancava niente tranne gli uomini da 35 anni. E’ un tipo di attrice e di donna che ha insegnato molto alle ragazze dei tempi e molto potrebbe insegnare a quelle di oggi. Ha recitato con Meryl Streep, Leonardo Di Caprio e altri nomi della sua stessa caratura artistica. Di Diane oggi resta una grande storia umana e professionale, e di Woody un presente ancora da scrivere. Anzi, di certo sappiamo che la moglie Soon-Yi organizzerà una festa a sorpresa per i suoi 90 anni, il 30 novembre: è scritto sui giornali.
Allora la sorpresa dov’è?






